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Un abbraccio a tutti
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vi trovarete notizie non proprio ufficiali riguardo la globalizzazione del potere, scie chimiche, uno spazio dedicato ai bambini, agli abusi che subiscono, le news sul vaccino per il nuovo virus suino e molto altro ancora.
un abbraccio a tutti e buona lettura
ILARIA
In Australia cresce l’allarme: più di 4000 “depressi” hanno meno di 10 anni, ed oltre cinquecento hanno meno di 5 anni.
“Prescizioni inquietanti”, dichiara il portavoce del Royal Australian College of Physicians.
Poma (Giù le Mani dai Bambini): “Questi psicofarmaci non sono autorizzati per l’età pediatrica, a questi medici dovrebbe essere interdetta la professione.
Il problema è che gli USA, il Canada e l’Australia dettano la linea internazionale in materia”.
Prof. Costa (Policlinico Umberto I°): “Stanno avvelenando i bambini, modificandogli in modo irreversibile il sistema nervoso, questi colleghi sono incoscienti e pericolosi”
Camberra – “Antidepressivi ad almeno 4.000 bambini australiani sotto i dieci anni”, denuncia il portale della responsabilità sociale “RSI”.
In Australia, nell’ultimo anno, sono stati prescritti antidepressivi a migliaia di bimbi al di sotto dei dieci anni, tra cui 553 sotto i cinque anni, e 48 con meno di un anno d’età.
La notizia è stata pubblicata dal quotidiano “The Australian”, sulla base di statistiche del Dipartimento della Salute mai rese note prima di oggi.
I numeri sono in realtà maggiori, perché i dati riguardano solo le prescrizioni a soggetti che godono di forme di rimborso da parte del servizio sanitario nazionale.
Un medico esperto di stati depressivi, Gordon Parker, afferma che “questi numeri sono al di là della mia comprensione, è necessario che il Governo imponga ai medici l’obbligo di fornire una giustificazione scritta quando prescrivono questi psicofarmaci a dei bambini, perché i piccoli pazienti vengono esposti a gravi rischi come la tendenza al suicidio, mentre l’efficacia di queste molecole non è dimostrata”.
L’Adverse Drug Reactions Advisory Committee mette in guardia i medici dal prescrivere gli antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), nessuno dei quali è autorizzato per la cura della depressione in pazienti al di sotto dei 18 anni.
L’antidepressivo più prescritto nell’ultimo anno ai minori australiani è il Prozac, prodotto da Eli Lilly, con 7.833 ricette, 863 delle quali riguardanti bambini al di sotto dei dieci anni.
Molto gettonato anche l’Effexor XR, prodotto da Wyeth, che registra 3.347 prescrizioni a ragazzi e bambini, otto dei quali avevano meno di un anno, diciannove avevano tra i due e i tre anni, e quindici avevano cinque anni.
Commenta il Prof. Emilia Costa (Primario di Psicofarmacologia al Policlinico Umberto I° di Roma): “La prima cosa che mi viene in mente per commentare questa notizia è che pratiche di questo genere sono inaudite: stanno avvelenando bambini così piccoli, perché qualunque clinico si sa benissimo che nei primi anni di vita l’apporto di sostanze psicoattive modifica l’assetto del sistema nervoso centrale, in modo anche irreversibile.
Se siamo insieme domani è già quì
Correre e correre, inseguire traguardi sempre diversi mentre cadono muri, si strappano bandiere, mentre ai valori “patria e famiglia” si sostituiscono sempre più velocemente “denaro e successo”, continuare a correre senza mai domandarsi perché.

Di parole di sgomento o comunque da spendere su questa tragedia ce ne sarebbero infinite ma non proseguo oltre in questa esternazione dei miei pensieri.
Concludo dicendo solo che nell’impossibilità per molti di essere in prima linea quello che possiamo fare è mandare luce e amore oltre che magari inviare degli aiuti un po’ più concreti sotto forma di denaro o materiale che quotidianamente viene richiesto dalla protezione civile.
Di parole di sgomento o comunque da spendere su questa tragedia ce ne sarebbero infinite ma non proseguo oltre in questa esternazione dei miei pensieri.
Concludo dicendo solo che nell’impossibilità per molti di essere in prima linea quello che possiamo fare è mandare luce e amore oltre che magari inviare degli aiuti un po’ più concreti sotto forma di denaro o materiale che quotidianamente viene richiesto dalla protezione civile.
Di parole di sgomento o comunque da spendere su questa tragedia ce ne sarebbero infinite ma non proseguo oltre in questa esternazione dei miei pensieri.
Concludo dicendo solo che nell’impossibilità per molti di essere in prima linea quello che possiamo fare è mandare luce e amore oltre che magari inviare degli aiuti un po’ più concreti sotto forma di denaro o materiale che quotidianamente viene richiesto dalla protezione civile.
REIKI
Civitanova Marche (MC) - Lido di Fermo (AP) h.9/18.30
Reiki
è una via consapevole
di contatto con Sé,
di guarigione.
La cerimonia delle Iniziazioni serve a dare un riconoscimento formale alla responsabilità che consegue “la scelta” che la persona compie su sé stesso.
Per avvicinarsi al Reiki non è necessario star male, basta semplicemente voler stare un po’ meglio e diventare sempre più coscienti di quelli che sono i naturali meccanismi inconsci della nostra mente
18/19 Aprile - 23/24 Maggio - 20/21 Giugno
E’ la nostra luce,
non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “
Siamo figli di Dio
Il nostro giocare in piccolo non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi
cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini.
Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere,
inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente
libera gli altri.
(Tratto da “Ritorno all’Amore” di Marianne Williamson )
Un altro capitolo del Libro della Vita si è concluso ed un’altra pagina già domani sarà scritta.
… Un’altra anima sta RITORNANDO A CASA …
E mi inchino dinnanzi ai ricordi
di tutto il dolore, le pene e la solitudine sopportati in Vita
e che sono stati ricambiati SEMPRE e SOLO
con gesti di totale devozione ed amore incondizionato.
…
Ed ancora un ultimo saluto ad una GRANDE ANIMA.
Ci ritroveremo….
…un giorno
…. e mi accorgo come le parole
non siano sufficienti
per esprimere e contenere il mio infinito GRAZIE ed AMORE
Ad un’Anima speciale, con tutto il mio AMORE
Ilaria
A
Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nella paura impara ad essere apprensivo.
Se un bambino vive nella pietà impara a commiserarsi.
Se un bambino vive nella gelosia impara ad essere invidioso.
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella lode impara ad apprezzare.
Se un bambino vive nell’approvazione impara a piacersi.
Se un bambino vive nel riconoscimento impara ad avere un obiettivo.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nella serenità impara ad avere tranquillità di spirito.
Se un bambino vive nella sicurezza impara ad avere fede in se stesso e in coloro che lo circondano.
Se un bambino vive nell’amichevolezza impara che il mondo è un posto bello in cui vivere.
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo
Quello che accade, dopo un po’, è che ci si ritrova in un silenzio assordante e ci si accorge che c’è sempre stato ma che semplicemente si riempiva di parole o altri suoni perché è talmente profondo e traboccante di messaggi da non essere facile da sostenere.
Quello che accade, dopo un po’, è che ci si rende conto di come tutto sia in Noi e fuori di noi, di come siamo IL TUTTO ED UNA PARTE DEL TUTTO allo stesso tempo, di come tutto abbia più senso e valore ed allo stesso tempo niente sia così importante e significativo.
Quello che accade, dopo un po’, è che ci si ritrova soli a guardare dentro di Sé e ci si accorga di specchiarsi negli occhi degli altri.
Quello che accade, dopo un po’, è che tutto e niente ha più valore
Quello che accade, dopo un po’, è che non si hanno più parole per spiegare e soprattutto non si hanno più domande da porre, c’è solo questo grande e vasto silenzio che invade ogni cellula del nostro corpo e ci trascina diritti alla fonte di Noi stessi e dell’Universo.
ILARIA
La vita frenetica nella quale siamo immersi tutti i giorni, le responsabilità o il peso dei nostri impegni ci impediscono spesso di vivere serenamente e questo si ripercuote in noi manifestandosi sotto forma di stress, ansia, tensioni, rigidità, emotività, sonno ed umore instabili etc …
Pensiamo a quante persone quotidianamente entrano in farmacia e, come se bevessero dell’acqua, ricorrono a “pillole magiche” che sicuramente procurano un sollievo immediato ma anche altrettanto “momentaneo”.
Tuttavia, nonostante “queste risorse” e sebbene l’uomo oggi disponga di infinite più possibilità rispetto a soli cinquant’anni fa, il malessere generale continua costantemente ad aumentare e sempre più gente s’interroga su cosa si possa fare di diverso e quali possano essere le alternative per riuscire a star bene togliendo definitivamente di mezzo quelle fastidiose parole: “effetto momentaneo”.
Ci si inizia a chiedere se forse non serva spostare il fuoco della propria ricerca da un’altra parte e smetterla di curare solo il sintomo pensando che questo possa essere scaturito dal nulla.
Non serve a niente, infatti, rimuovere “momentaneamente” il singolo disturbo se non andiamo a ricercare e ad occuparci anche delle cause che lo hanno provocato.
Da qualche decennio, oramai, si sente parlare di “Medicina Alternativa o Naturale” dove antiche tecniche e metodi naturali sono stati riscoperti.
Tuttavia in pochi sanno davvero di cosa si tratti o di cosa questi si occupino mentre in molti, interessati a scoprirlo, si sono imbattuti in decine di altri sistemi che, sulla scia della “novità new-age”, sono stati letteralmente inventati ed improvvisati.
Infatti, come per tutte le nuove cose che “vanno di moda”, si sono create in pochissimo tempo scuole di pensiero e nuove filosofie del tutto arrangiate, veri e propri “ordini” in cui persone si sono auto-proclamate “Guaritori” arrecando la scusa che loro ne sanno di più, ne conoscono di più, hanno viaggiato di più, hanno conosciuto “i Maesti più…”
Insomma è uscito fuori di tutto ed il risultato è solo quello che si può vedere oggi dove intorno alle Medicine Alternative o Naturali regna prevalentemente disorientamento e scetticismo ed effettivamente in tutta questa confusione non è affatto facile chiarirsi le idee, anzi, ma se si ha la fortuna d’incontrare un professionista serio, allora si può iniziare a capire che davvero è possibile star meglio solo con il tocco di una mano, con del calore, con pressioni, colori, essenze …
Oltre a tutto questo la difficoltà nell’avvicinarsi a queste “tecniche alternative” sta anche molto nel fatto che in tanti sono convinti di “non star poi così male” ed infatti a questi sistemi naturali ci si arriva, nella maggior parte dei casi, come ad “un’ultima spiaggia”, l’ultimo tentativo di riuscire dove i medici o qualunque altro “metodo ufficiale” ha fallito.
Si cerca e ci si aspetta allora il “miracolo immediato” e ci si pone come persone scettiche e pretenziose davanti a qualcuno che magari molto semplicemente poco tempo prima era nelle nostre stesse condizioni.
Si, perché molto spesso chi adopera queste tecniche sugli altri è qualcuno che “un giorno” si è trovato “per caso, per scelta o per necessità” a provare su di sè un metodo nuovo, una diversa tecnica al solo scopo di poter star un po’ meglio e tutta questa confusione che regna ora và proprio a discapito di queste persone che, ogni giorno, portano avanti con disciplina e metodo la pratica e l’insegnamento di queste nuove tecniche al solo scopo di poter far star meglio qualcuno e questo non per denaro, per pietà o per gloria personale ma solo ed esclusivamente per un forte desiderio profondo di condividere quella che è stata la propria esperienza positiva e risolutiva con tali tecniche.
Si entra in un mondo dove per “curare” si intende, come sua accezione primitiva, “prendersi cura” di qualcuno e non sconfiggere un sintomo o una malattia.
C’è da dire una cosa importante a questo punto e cioè che tutti i metodi, tutte le tecniche o tutti i rimedi che attualmente esistono funzionano benissimo e sentir dire questo può sembrare eccessivo e quasi contraddittorio ma non lo è se andando ad approfondire scoprissimo che dietro non vi è l’improvvisazione di qualcuno o, ironicamente, una bacchetta magica ma semplicemente storia, filosofia e tradizioni antiche.
Viene allora da chiedersi se queste sono tutte storie o se realmente l’uomo, in qualche parte nascosta di Sé (magari in quella “grande fetta” del cervello che è inutilizzata dall’essere umano) abbia e conservi questa straordinaria capacità di auto-guarigione.
La magia non esiste, come non esistono i maghi o i guaritori ma questi metodi funzionano, sono sperimentati e studiati da decenni oramai ed è normale che “i non addetti ai lavori” abbiano qualche dubbio o semplicemente non abbiano le idee chiare (del resto chi le ha?) in tutto questo caos d’informazioni.
L’importante è non “affidarsi ad occhi chiusi” alla prima persona che ci capita davanti e che ci promette miracoli, guarigioni immediate o altro, anzi, sono proprio queste le persone da evitare infatti riguardo a qualunque “tecnica naturale” c’è da dire che sono essenziali e quasi necessari due fattori perché queste funzionino veramente e cioè la Costanza e la Volontà.
E’ fondamentale comprendere che NESSUNO può farci star bene, o meglio, se prima di tutto non siamo Noi a sceglierlo e a volerlo davvero.
Il nostro corpo rappresenta chi noi siamo ed esprime ogni nostro sentimento, sensazione ed il nostro modo di essere nel mondo.
Quando il corpo perde parte della sua vivacità, ad esempio quando siamo esausti, tendiamo a ritirarci dal mondo e la malattia ha lo stesso effetto, induce l’individuo a ritirarsi in Se stesso.
Il nostro corpo ci parla continuamente ma a noi non piace ascoltarlo perché allora dovremmo riconoscere ed ammettere quello che invece con insistenza mettiamo a tacere dentro di noi e cioè che non stiamo davvero bene, non siamo felici, abbiamo totalmente perso contatto con la parte più profonda di noi e, per riassumere, dobbiamo sottostare a continui compromessi per poter vivere “abbastanza” tranquilli.
Ma ammettere tutto questo significherebbe, prima di tutto, smettere di fingere e dire le cose così come stanno, cambiare quello che non ci piace a discapito di qualcosa o qualcuno e già, solo questo, potrebbe destabilizzarci e far crollare quell’equilibrio che in tanti anni ci siamo molto attentamente costruiti attorno.
Se veramente guardassimo dentro di Noi e ci mettessimo in sincero ascolto della parte più autentica e profonda di Noi all’improvviso non potremo più far finta di niente.
Come non chiederci, allora, da dove arrechiamo il diritto di dare a “qualcuno” la responsabilità della nostra felicità?
Se per primi Noi non facciamo niente per avere quello che desideriamo, se non sappiamo amare senza porre condizioni, se non sappiamo possedere niente senza attaccamento, se non riusciamo ad essere felici da soli e se non riusciamo ad aiutare e ad ascoltare neanche più noi stessi, come pretendiamo che altri ci diano felicità, amore incondizionato, rispetto, fiducia, aiuto … ???
Credo non sia necessario “stare molto male” per provare a conoscere una qualunque disciplina naturale e lasciare da parte tutti quei farmaci che ci danno un sollievo “momentaneo” ma creano anche dipendenza.
Personalmente credo che basti solo scegliere ed avere voglia di “stare un pò meglio” ed allora quelli che spesso sono considerati miracoli, iniziano pian piano ad avvenire nella nostra vita e tutto diventa più leggero e la Vita stessa si arricchirà di nuovi significati e nuovi orizzonti e questo non perché abbiamo incontrato un “mago eccezionale” che ci ha guariti ma perché lo abbiamo scelto Noi e ci siamo assunti la responsabilità della nostra Vita.
Ilaria
Benvenuto a Te che hai accolto un invito.
Benvenuto a Te che sbadatamente sei capitato quì per caso o anche per ”Errore”.
Benvenuto a Te interessato a qualche argomento che è nel blog.
Benvenuto a Te arrivato fin quì spinto dalla noia.
Benvenuto a Te attratto dalla tua curiosità.
Benvenuto a Te che sei alla continua ricerca… di qualcosa… di qualcuno… di risposte… DI TE STESSO!
Benvenuti a tutti Voi che per questi e altri mille motivi vi siete ritrovati a passare di quà e magari anche a lasciare un commento, un consiglio, una critica o solo un saluto.
Prima o poi tenterò di scrivere qualcosa di più interessante in questo “My space” …per ora cerco ancora di capire come funziona
ma mi affascina l’idea di “sperimentare e smacchinare” per creare questo spazio tutto da sola.
Un grande abbraccio a tutti e Buona Estate.
Divyam Ashakti - Ilaria