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Secondo una certa scuola di pensiero ogni essere vivente emana un “alone”. Invisibile ai piu’, rimane impressionabile con alcuni strumenti speciali. Uno di questi è la famosa e quanto mai discussa macchina fotografica kirlian, un altro è l’ Elettrovisore del Professor Ambrosini, quest’ ultimo riconosciuto come strumento di verifica anche dalla legislatura italiana. Le caratteristiche di questa emanazione sono differenti da individuo ad individuo, oltre che da un essere vivente ad un altro. Quindi il colore, l’ ampiezza e la luminosita’ differiscono a seconda dello stato di salute, l’ umore, i pensieri, il carattere della persona osservata. Si capisce quindi che uno strumento in grado di leggere l’ “aura” sia un potente mezzo per comprendere lo stato generale di una persona, e poterla magari anche aiutare, se ne dovesse avere bisogno, o semplicemente ammirare, nella sua rilucente bellezza interiore, sino a volerne fuggire, in caso di un aurea nefasta. Ci sono poi persone che riescono a vedere l’ aura senza alcun mezzo che le loro doti particolari. Queste spesso intraprendono la carriera di pranoterapeuti oppure e comunque utilizzano questa capacita’ per fini altruistici. Nel video della sua canzone Halo la cantante americana Beyoncè esprime il culmine del sentimento amoroso con la percezione dell’ aura nel suo compagno. Come a dire che una persona innamorata puo’ “vedere ” l’ aura dell’ essere amato. Ne consegue che per vedere l’ aura di chiunque bisogna provare amore….per tutti. Non è poi cosi’ facile, anche se il filmato è veramente romantico, la canzone bellissima.
E’ anche vero che tutti gli illuminati, santi, che hanno nella storia meravigliato il mondo con miracoli, avevano la prerogativa di amare il prossimo indistintamente.
Volendo, malgrado l’argomento,mantenere i piedi per terra, viene spontaneo chiedersi DOVE eventualmente farsi scattare una foto con la macchina kirlian ? Facciamo una simulazione di ricerca In rete salta fuori questo sito, si manda la mail di richiesta, tenendo presente che gia’ di primo acchito richiedano 50 euro per una ipotetica iscrizione. Si attende responso. Il giorno dopo si riceve una mail dove, molto gentili, iniziano ad avvisare che la foto costa 50 euro, e che ,oltre alla foto , è prevista una dettagliata spiegazione di tutti i particolari e che in futuro avviseranno quando definita l’ organizzazione della cosa. Aggiornero’ l’ articolo quando avro’ ricevuto nuovi lumi. Per non stare con le mani in mano intanto possiamo interrogare la rete, quanto caspita costera’ una macchina kirlian per scattare delle foto dell’ aura? Su E-bay c’e’ un venditore che commercia le istruzioni per costruirla, si’, propio cosi’, vende le istruzioni piu’ un manualetto per decifrare le immagini, qui’la potete valutare. Sempre su E-bay, un altro venditore offre una macchina usata “causa trasloco” a 1200 euro, eccola qui’ . Sembra pero’ piuttosto ingombrante, oltre che con un accidenti di costo. Insomma, niente di quello che cerco. La soluzione sulla rete italiana sembra non esserci. Provando ad interrogare Google in inglese , magari anche maccheronico :”make a kirlian photo machine” i risultati arrivano : vedi qui’ . Manuali, opuscoli, istruzioni per costruire la macchina fotografica kirlian, con tutte le raccomandazioni a prestare la massima attenzione in quanto si sperimenta con l’ elettricita’, e chi non ha pratica in questo senso dovrebbe desistere dal fare di queste ricerche da solo.
Prevedo un immediato futuro di camere oscure , fulmini e pellicole appese ad asciugare. Ad maiora !



Sono un esperto, lo sono diventato dopo tanti anni di vita in uno spazio ristretto , alla vitale ricerca dell’ ombra. Quasi come un vampiro , il sole , che pur amo, mi “uccide”. :)
Sono un virtuoso , di creme a schermo totale , le ho viste nascere , dalle prime, dense come la calce, ad intonacarmi il corpo , che mi imbiancavano come uno spettro.
Non tolgo la maglietta che per buttarmi, accaldato, nell’ acqua , un puccio veloce e poi via , come da copione, il maledetto iter ricomincia, la doccia e poi subito la mia prigione da spiaggia, l’ ombrellone.
Una cozza.
La prima volta capito’ da bambino, una grassa zia mi porto’ con se’ per una giornata al mare. Senza protezione.
La mia pelle, chiara, lentigginosa, reagi’ con rabbia a quel sopruso, cosi’ quella notte non potei dormire .
Nei giorni seguenti il fastidioso prurito continuava accompagnato dalle ormai note bolle sulla epidermide, la diagnosi medica: eritema. Non prendere il sole.
Punto.
Seguono anni in cui l’ estate perse la sua naturale bellezza, poco mare, poca piscina, poca vita all’ aria aperta , perche’ bastava esagerare nel mettere il gomito appoggiato fuori dal finestrino (si , lo so’, è invero un po’ da cinghios, pero’…) e gia’ le odiose bolle si ripresentavano.
Ma come è sempre stato per tutte le sfighe che mi sono capitate nella vita, non ho mai perso la speranza. Mi dicevo: “ in questi tempi moderni,prima o poi trovano il sistema giusto per farmi vivere al sole, come una persona normale, prima o poi trovano una cura, accessibile a tutti, che possa aiutare chi soffre di questa allergia malefica”.
Quel tempo, dopo 40 anni, è arrivato. E non è una cura che costa una sventola, non bisogna andare da un luminare della biochimica, non bisogna fare karakiri.
Trattasi di un naturale integratore alimentare, a base di carotene,che si puo’ acquistare semplicemente in farmacia.
Basta assumerne una capsula al giorno durante i pasti, 15 giorni prima di esporsi al sole, o ai raggi UV artificiali , e continuare durante e dopo la fase dell’ esposizione, certo, bisogna sempre usare la propria crema protettiva, adatta al tipo di pelle, e anche l’ integratore viene commercializzato in tre gradi di fototipo di pelle, dalla piu’ chiara alla scura.
Non sono autorizzato a fare pubblicita’ a questa manna scesa dal cielo, ma gia’ con queste informazioni chiunque potra’ andare in farmacia ed individuare la pozione, fuggire a casa con la magica ampolla, ed organizzarsi per la prima, discreta , doratura estiva , senza prurito, senza esantema, senza invidia ne’ per la cantante Beyoncè, ne’ per il principe Aladino.


Le moderne tecniche medico scientifiche si basano quasi sempre sulla esperienza, nel senso che ogni pratica utilizzata è il frutto di vari e successivi esperimenti, che nel passato probabilmente in molti casi sono costati la vita a una miriade di persone. Del resto se la scienza medica avesse dovuto aspettare di avere la certezza per ogni successivo tentativo, probabilmente pochi esseri umani oggi sarebbero in grado di leggere questo articolo  :-) .

L’ esperienza
quindi, senza mai o quasi comprendere veramente quali siano i meccanismi e perche’ innescandosi possono portare beneficio all’ ammalato. Molto probabilmente quindi, pratiche curative che oggi sono comuni, decenni fa’ potevano essere considerate alla stregua di fatture magiche, tentativi pazzeschi, fanfaluche. La stessa cosa succede oggi per la pranoterapia, chi non ha mai sentito parlare, magari con sospetto, di persone con un tocco particolare, un dono nelle mani che gli permette di alleviare dolori, un fluido che scaccia le malattie? Alcune delle persone che si rendono conto o comunque ritengono di avere questa particolare caratteristica , vengono identificate come pranoterapeuti o prano tecnici, ma essi stessi non sanno con certezza quale sia la causa del loro dono, e spesso non conoscono eventuali metodi per misurarlo. Molto probabilmente quindi ci sono anche moltissime persone che hanno di queste capacita’, senza nemmeno esserne certe.
Nella pranoterapia o prano tecnica quindi, l’ operatore ha sviluppato una capacita’ di emettere dalle mani un fluido vitale, detto “prana”, di convogliarlo verso una parte dolente o malata di una persona, portandole beneficio. Vengono guardati con sospetto da una parte delle popolazioni, e con speranza dall’ altra . Quanto piu’ la scienza medica difetta, tanto piu’ la gente si affida a questi sperimentatori nuovi ed antichi nello stesso tempo, in quanto la tecnica della imposizione delle mani atte a guarire o a guarirsi, è datata quanto l’ uomo, e non è mai in pratica stata tralasciata, malgrado gli enormi progressi della scienza. Alla veridicita’ della pratica pranoterapeutica credono in molti, anche dottori, ingegneri, preti, scienziati ecc.ecc…
anche se ,come in tutte le attivita’,( anche in quella medica ), vi sono operatori che agiscono con conoscenza e coscienza, altri invece che perseguono solo il personale interesse. Fare attenzione è d’ obbligo, non sono molte le persone che sano come sfruttare il dono. Il pranoterapeuta leale non ha mai vita facile, combattuto fra’ la necessita’ di donare il fluido e le difficolta’ causate dagli scettici che lo additano come ciarlatano. Piu’ le sue capacita’ si elevano e maggiore è la probabilita’ che venga processato, accusato, messo alla gogna dai moderni sistemi. Sino ad oggi tollerati dalla giurisprudenza italiana, si avverte da poco ” il vento del cambiamento …” fra le regioni italiane la Toscana è quella all’ avanguardia per avere inserito nei programmi di cura in alcuni ospedali, la tecnica pranoterapeutica come coadiuvante nelle cure tradizionali. Il ripristino bioenergetico, in Germania, Francia, Inghilterra e Russia è già da molti anni ufficialmente ritenuta una tecnica legale ed efficace La giurisprudenza italiana inoltre, chiamata spesso ad esprimersi in cause per presunto abuso della professione medica, intentate contro questi soggetti che vantano doti particolari , ha individuato un metodo di verifica scientifico , da effettuarsi con uno strumento in grado di catturare un immagine chiara, definita, ripetibile, dell’ emanazione emessa dalle mani del soggetto che sostiene di possedere il fluido guaritore. Questo sistema si chiama Elettrovisore, ed è stato inventato negli anni 80 dal Professor Giuseppe Ambrosini, un esperto in scienze naturali e biofisiche.Lo strumento gia’ in parecchie cause è stato risolutivo nell’ indicare con certezza la reale emanazione di una energia particolare dalle mani del pranoterapeuta. Fa’ testo la sentenza del Pretore di Domodossola del 9 /10 / 80 che fra’ l’ altro a pag. 8 scrisse :

“La cosa dopo la perizia del Prof.Ambrosini è anche spiegabile, senza per questo parlarsi di semplice autosuggestione. L’Ellettrovisore Ambrosini, ha evidenziato visivamente al momento, e in fotografia successivamente sviluppata che dall’imputata, promanano emissioni bioplasmatiche di qualità assolutamente superiori alla norma. E’ quindi possibile che i soggetti, affetti da disfunzioni psicosomatiche, possano trovare beneficio da queste emissioni, oggettivamente esistenti e non frutto di semplice autosuggestione.

Solo al fine di chiarire meglio i concetti appena espressi, si può precisare che il bioplasma è un’emissione registrabile con apparecchi scientifici e si deve sottolineare che nessuno dei consulenti di parte presenti al momento in cui venne usato l’Elettrovisore Ambrosini (fra gli altri c’erano dei medici e un Prof. di elettronica), ha contestato la metodica del Prof.Ambrosini. L’esperimento effettuato del resto può ritenersi scientifico sicuramente, sia per la possibilità di ripetere l’esperimento stesso in ogni sede e con le stesse metodiche, sia per la casistica ormai esistente”.

Altre sentenze, in seguito, hanno seguito il filone della precedente. Quindi un metodo esiste, l’Elettrovisore di Ambrosini riesce a catturare in un immagine il fluido benefico altrimenti invisibile, e l’ esame è a disposizione di chiunque voglia effettuarlo, a Varese , nel Centro predisposto, per info http://www.ambrosiniscienze.org/servizi.htm, ed a leggere queste informazioni viene spontaneo pensare che ogni presunto pranoterapeuta dovrebbe esporre nel suo studio una immagine certificata delle sue mani emessa dall’ Elettrovisore.
Con queste prove possiamo veramente dire che l’ Uomo si riappropria di conoscenze antiche , ritorna sui suoi passi, e si riconosce nelle parole di Paolo ai Corinzi : ” i
nfatti, a uno è data mediante lo Spirito parola di sapienza; a un altro, parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito; a un altro, fede, mediante il medesimo Spirito; a un altro, doni di guarigioni, per mezzo del medesimo Spirito; a un altro, potenza d’operar miracoli; a un altro, profezia; a un altro, il discernimento degli spiriti; a un altro, diversità di lingue, e ad un altro, la interpretazione delle lingue; ma tutte queste cose le opera quell’uno e medesimo Spirito.” Ma quanti sono veramente i pranoterapeuti? Difficilmente questa dote è sviluppata in molte persone , ricordarsi sempre che in questo campo è meglio sempre diffidare, prendere informazioni ed agire con cautela, è vero che se si trova la persona dotata, possiamo accedere a scoperte inaspettate, ma come ho gia’ detto, molti approfittano del loro stato per truffare persone speranzose di guarigione.
Siete curiosi di sapere se dalle vostre mani emana il fluido guaritore ? Non avete che da effettuare un esperimento semplice semplice, dedicando solo un poco di tempo al giorno per qualche giorno. Prendete un limone, e imponetegli le mani per 10 minuti alla volta,ad una distanza di circa dieci centimetri, per tre volte al giorno, per tre o quattro giorni giorni. Se invece di putrefarsi ,come è normale che sia se non tenuto a basse temperature,ma si “mummifica”, asciugandosi e rinsecchendosi in una anomala maniera,cominciate a pensare ad una nuova attivita’.
Notare bene : la pranoterapia non sostituisce le cure mediche tradizionali.

Fonti : 1)“Cenni storici sui guaritori,posizione giuridica e scientifica”Ing. Prof. Marco Todeschini, relazione scaricabile gratuitamente qui’ http://www.circolotodeschini.com/materiali/
2) “Pranoterapia, Bioplasmologia” Prof. Ambrosini Ricerche Elettrovisore consultabile qui’ http://www.ambrosiniscienze.org/prano1.htm
3) Se volete provare a mummificare anche il fegato, ma sopratutto conoscere un bravo pranoterapeuta che opera anche on-line http://centrolucenascente.blogspot.com/2010/03/fegato-mummificato.html

4) Il dipinto, che bei colori eh?Si intitola
Caribbean Prana; oils on canvas, May 2010. L’ ho trovato in rete, un artista caraibico, Didi Dometille,visit his blog http://tadididi.blogspot.com/ qui\’


Dicono si tratti solo di un modo di salutare, una parolina tutta italiana, un modo come un altro di rompere il ghiaccio.
Non è cosi’. “Ciao” è una parola magica. Nella nostra lingua è la prima e l’ ultima cosa che ci si dice, e spesso racchiude in queste quattro lettere molto di piu’ di quello che esprime.
Cambiandone leggermente il tono ed il modo puo’ dimostrare affetto,amicizia, entusiasmo, gioia .
Ci sono dei “ciao”indimenticabili nella vita, molti anche dolcemente tristi, come quelli detti ad una persona che non è piu’ , ad un amore finito, oppure densi di gioia come quello ad un bambino in braccio appena nato, alla moglie vestita da sposa, alla madre appena sveglia in rianimazione.
Sempre ciao.
Un ciao, detto con rabbia, puo’ significare “sparisci!” sussurrato, guardandosi negli occhi, puo’ volere dire “ti Amo, anche se non posso dirtelo, anche se non vuoi sentirtelo dire….insomma vabbe’, ciao.”
Un saluto positivo quindi, giovane, un motorino..che ti apre le strade a nuovi e successivi incontri, l’ esatto contrario dell’ “addio.”
L’ addio fa’ paura. Abbandono, perdita, paura di affrontare il futuro in una situazione difficile, partendo da una mancanza. Eppure l’ addio è a volte necessario. Apre la strada a nuovi orizzonti ,disfare tutto per rifare tutto, una persona che dice addio da qualche altra parte avra’ qualcuno che le dara’ il benvenuto.
Dire addio è coraggioso, incosciente, importante, si puo dire addio ad un lavoro che non ci è mai piaciuto , addio ad un vizio, ad una strada sbagliata, ad un pensiero nocivo, ad una vecchia auto che ti ha lasciato a piedi.
Adieu adieu adieu, buonanotte…..cantava Domenico Modugno nella sua celebre “Un uomo in frack”, ma senza arrivare alle note cause del cilindro galleggiante, il ciao rimane un  gioviale ed amichevole modo di approcciarsi, ma quando c’e’ da dire addio, dite addio.
Per cambiare vita, per evolversi, crescere, migliorare, è necessario un addio a qualcosa o qualcuno . Spesso, il trucco piu’ usato per digerirlo meglio è travestirlo da “ciao”, ma questo prolunga soltanto l’ agonia.
“Quando sono per sempre, gli addii dovrebbero essere rapidi”, diceva George Byron , e aveva ragione. Ci sono poi casi in cui , un “ciao”, si è trasformato in un addio, ma purtroppo questa è un altra storia
. Per vedere ed ascoltare un maestoso addio clicca qui\’

Per quanto riguarda il Sud Africa sembrerebbe che gli animali abbiano raggiunto un alto livello di consapevolezza. Da un acquario in Germania, dove non ha avuto tema per la sua stessa vita, abbiamo piu’ volte sentito la faccenda del polpo Paul, che ha pronosticato con esattezza prima tutti i risultati delle sfide della squadra teutonica ,Germania Spagna 0-1 e relativa eliminazione della prima compreso, arrivando ad indovinare poi anche l’ esito della finale ed incoronando in anteprima le “furie rosse” campioni del mondo di South Africa 2010.
Pare che i tedeschi gliel’ abbiano giurata.
In questi giorni un altra faccenda al limite del credibile, o forse no. Ufficialmente una balena di circa 40 tonnellate sarebbe sbucata dal nulla poco distante dalle coste sudafricane , gettandosi con tutto il suo peso sopra una barca a vela di dieci metri, come un coraggioso kamikaze giapponese , distruggendo l’albero maestro ed altre parti dell’ imbarcazione, ma lasciando salva la vita ai due occupanti, una coppia di esperti velisti. Nel botto anche la balena deve avere pagato lo scotto, sono state ritrovate tracce di pelle e grasso sopra la barca. Guardando l’ immagine possiamo anche rimanere leggermente sconcertati, siamo abituati a vedere le balene come animali tranquilli, discreti,piu’ propensi ad allontanarsi che a creare casini, e anche in quei rari casi in cui la narrativa ce li ha proposti in versione aggressiva…. fra’ il Capitano Achab e Moby molti hanno tifato per la balena. Poi riflettendo cominci a pensare : la foto qualcuno l’ ha fatta, quindi l’ imbarcazione non era sola nella zona. Se si fa’ una ricerca nei siti stranieri che trattano la faccenda, si scoprono voci di testimonianze in cui si asserisce che un canotto ha piu’ volte avvicinato la balena, infastidendola e provocandola oltremodo . Stiamo veramente ricevendo dei decisi segnali dagli esseri a cui abbiamo usurpato il pianeta azzurro? Se fosse veramente cosi’ sono cavoli, prima di tutto che cosa avra’ pensato il polpo Paul? Con tutto quello che gli potevamo chiedere ci siamo limitati ad interessarci sull’ esito del campionato del mondo di calcio, mica domande del tipo “Chi siamo ? Da dove veniamo ?” E la reazione della balena? Forse non potrebbe quindi succedere che tutti i pacifici animali perdano la trebisonda, e decidano finalmente reagire a tutti i noiosi maltrattamenti, che l’ uomo si è abituato ad infliggere? Ho una immagine che resta nella mia mente riferita ad una balena, ed è quella della scena vista in Cast Away, quando grazie al soffio di acqua di una megattera, il naufrago Chuck Noland,interpretato da Tom Hanks protagonista nel film, si riprende e riesce, dalla sua zattera, a richiamare l’ attenzione di una nave che gli sta’ passando a fianco, nell’ oceano,e salvarsi. Questo è il rispetto , fra due esseri viventi, seppur diversi, ma in uno stesso pianeta.Potete gustarvi la scena nei primissimi secondi del video allegato
non vedi il video? Clicca qui\’


Mentre il cancello si apriva sono rimasto a bocca aperta ad osservare quella casa di un incredibile azzurro /viola, alta, con il tetto a punta, completamente fuori luogo nel contesto in cui si trovava,
come se fosse stata trasportata li’ un minuto prima del mio arrivo. Ho parcheggiato la mia auto fra’ un camioncino dei pompieri ed una bambola, seduta ad un tavolino , per il the’. Mica è uscito nessuno ad accogliermi,ho seguito le voci di bambini che si sentivano provenire da dentro la casa, ed appena prima di chiedere permesso, sulla soglia è comparso uno che sembrava essere il commissario Montalbano in relax alla Marinella. Pantaloni corti, maglietta blu’ con una patacca (di succo di frutta ?) piu’ o meno appena sopra l’ ombelico. Scalzo. Orecchino. Sono fatto, ho pensato fra’ me e me. La casa sembrava PIENA di bambini. Invece erano solo tre, ma c’era un casino tale che potevano essere almeno trenta. Non intendo che ci fosse fracasso, anzi, i bambini stavano piu’ o meno tutti guardando un cartone animato in tele. Ma c’erano giochi in ogni dove, con una nonna affannata a prendere una palla di qua’, metterla la’, raccogliere i cuscini sparsi in soggiorno e metterli per errore in cucina, afferrare un bambolotto per la collottola, e sistemarlo sotto il divano. Gian Luigi, cosi’ si è presentato il…..ehm… dottore ? mi ha fatto entrare in un piccolo,accogliente studio. Classico il lettino, mi ci accomodo. Avevo gia’ accennato al telefono quali erano i miei disturbi , è bastato un breve riepilogo, poi abbiamo parlato di altro. Nel frattempo ha preso a premere con le dita in alcuni punti della nuca, ed insieme a tirarmi leggermente le orecchie. Si’ si’, proprio a tirarmi le orecchie. Dopo un poco ero cosi’ rilassato che ho preso volontariamente a parlare di come sia sconvolgente, secondo me, smettere di fumare. E’ una cosa che io ho fatto circa tre anni fa’, ma che ancora adesso ritengo abbia influenzato notevolmente un mio cambiamento personale anche a livello psicologico. Mentre parlavo mi rendevo conto che il discorso sembrava essere scaturito grazie alle pressioni che il medico stava esercitando sulla mia nuca. Wow!Che tipo! Si scusa un attimo e va’ a controllare che tipo di intruglio sta’ bevendo la sua bambina piccola,torna e il figlio grande si appoggia al lettino a chiedergli se E’ ORA DIMANGIARE IL GHIACCIOLO! Lui calmo, mai un segno di impazienza, “scusa”, mi dice… ”non ti preoccupare amico, ho due piccoli anche io”. Mi descrive la teoria osteopatica a grandi linee. Anzi, me la descrive in maniera essenziale. E’ un po’ come ristabilire un ritmo, accordare un violino, facendo un viaggio all’ interno del corpo fisico del paziente. Incontrando ostacoli, difficolta’ magari, l’ osteopata innesca una marea che partendo dal capo scende sino ai piedi per poi risalire e riscendere, ancora ed ancora, sino a diventare di nuovo il ritmo naturale della salute. Ed intanto parli, ti viene naturale, devi sforzarti di non raccontare al medico tutti i fatti tuoi. L’ osteopata fa’ scrocchiare le ossa delle spalle, i nervi del collo, testimoniando nei gesti una grande conoscenza dell’ anatomia del corpo umano, deciso ed imperioso, preme e rilascia, chiude ed apre cicli e flussi.e piano piano, la marea cominci a sentirla pure tu, che scende e sale, via via in maniera piu’ naturale. L’ essenziale è invisibile agli occhi, ogni volta che me ne dimentico la vita mi ripropone l’ insegnamento. Sono venuto da questo dottore per tentare di risolvere un problema di aderenze successivo ad una operazione subita 10 anni fa’, e mi ritrovo a conoscere una pratica che accomuna molte dellle mie ricerche e del mio vissuto personale.”Niente è per caso”,dice l’ anomalo dottore. Quando la seduta è finita, dopo una oretta, mi sento “accordato”. Le parole fluiscono sciolte,il mio passo ora è musica, ritmo. Adesso inizio a suonare, ci rivediamo fra’ 15 giorni, vi raccontero’…… Nota: la pratica delle cure osteopatiche non è riconosciuta in Italia (unico paese al mondo). Il medico che in Italia intende conoscere l’ osteopatia deve seguire un surplus di percorso universitario lungo altri 6 anni.

Scrivi, che ti pago.


L’ ordine imperativo è VENDERE Una imponente massa di creativi si sveglia la mattina con l’ intento di inventare frasi ad effetto atte a catturare l’ attenzione, e concentrarla su un oggetto che diventera’ il nostro prossimo desiderio. Una aggressione legalizzata riempie gli spazi liberi, interrompe i nostri film, affianca gli articoli di giornale, i bordi dei blogs in rete, ricopre aerei, autobus,campi di calcio, infarcisce i programmi televisivi per bambini decidendo che cosa comprerete a vostro figlio a Natale quando siamo a luglio. La pubblicita’ è talmente radicata nella societa’ moderna che spesso non da’ nemmeno piu’ fastidio, la si tollera,come i moscerini in estate o il raffreddore in inverno. Fioriscono reclàme con giovani ragazze provocanti e robusti calciatori scalpitanti, slogan pubblicitari che hanno fatto la fortuna di chi li ha inventati e sono entrati di buon diritto nel modo di parlare della popolazione che li ha subìti, e cosi’ il nostro travagliato pianeta potrebbe essere ancora peggio,
“Che mondo sarebbe senza nutella?” . La Nike ha coniato PER SEMPRE il suo motto universale “Just do it” e la Motta ha redatto una nuova lingua semplice ed internazionale con il suo “ Maxibon Motta. Du gust is mej che uan “ Ci sono pubblicita’ della Coca Cola che inteneriscono i cuori a Natale, ed altre della Ferrero che fanno quasi venire l’ arsura in estaTHE….”Pedro, esto è esta the!”.Campagne in grande stile, con cartelloni enormi come palazzi e numero di passaggi televisivi che rasentano lo scandalo, oppure minime, con piccole inserzioni in piccoli giornali di provincia per pubblicizzare piccole cose in un mondo piu’ piccolo. Tutti uniti in un unico “cuore di panna”,disegnato su una spiaggia d’estate. L’ ultimo traguardo della pubblicita’ è la rete, internet sta’ diventando terreno fertile per inserzionisti d’assalto, ed in particolare i blogs con alcuni minimi requisiti riguardanti il numero di visite, pagerank, aggiornamento, sono diventati interessanti mezzi per sostenere prodotti con post mirati a descriverne le caratteristiche e la qualita’. Cosi’ il blogger puo’ partecipare a programmi di relazione fra blog ed aziende realizzando innovative campagne che possono avere un discreto ritorno economico (si parla, nelle mail di invito come quella che ho ricevuto, di quaranta euro per post, non garantisco, non ho verificato). Comunque ,a quanto pare il blogger resta libero di scegliere se partecipare o no ad una campagna selezionata come adatta per il suo blog, il post scritto verra’ vagliato da uno staff tecnico che stabilira’ quali articoli sono stati redatti in maniera idonea per la campagna in atto. Che cosa cambia fra’ la pubblicita’ fatta in questa maniera e quella dove si utilizzano tette e culi, frasi ad effetto, campioni sbarbati e strapagati? In un post in rete il blogger parla di qualcosa che , almeno approssimativamente , conosce, spesso le aziende mandano dei campioni da valutare. Il blogger si presta alle critiche degli utenti con i commenti, e se vuole mantenere il buon nome del suo blog deve trovare un giusto equilibrio etico, insomma ,il blogger, anche se prende qualche euro, ci mette la faccia. La pubblicita ce l’ avremo sempre, vediamo di ricavarci qualcosa. Per informazioni piu’ approfondite http://www.promodigital.it/it/commons/14/faq.html

La mia vita quantica


Vita. Se dovessi rappresentarla con un semplice disegno lo farei con una riga leggermente curva, come lo spazio. Probabilmente uno psicanalista prenderebbe spunto da questa mia descrizione per sottopormi ad una serie di sedute atte a chiarire che le mie rappresentazioni hanno fondamento in qualche piccolo trauma infantile. Da quello che ne so’ pero’, descriverei con lo stesso simbolico tratto anche la fisica quantistica. In fisica quantistica il risultato di una misurazione non è completamente arbitrario, ma incluso in un insieme di possibili valori: ciascuno di detti valori è abbinato a uno di tali stati ed è associato a una certa probabilità di presentarsi come risultato della misurazione. Sorprendente come le analogie fra’ la fisica quantistica e la vita siano piuttosto evidenti. Sia nella vita che in fisica quantistica,i risultati sono influenzati dalle aspettative Tornando alla rappresentazione di una linea leggermente curva, la mia vita viene intersecata da quella di un altro vivente, che ne influenzera’ il decorso. Cosi’ come io intersechero’  la vita di altri , oppure procedendo con vite parallele, a volte per un breve, a volte per un lungo periodo. L’ inizio e la fine della mia linea corrispondono alla mia nascita e morte, cosi’ come sarebbero se nessun fattore influenzasse il decorso del cammino della mia vita terrena. Le intersecazioni con altri esseri viventi contribuiscono ad allontanarci, deviando il nostro percorso karmico , oppure a riavvicinarci, riportando la nostra rotta in direzione di quello che era il nostro scopo iniziale.Il risultato finale di questo guazzabuglio di incontri , esperienze, cambiamenti, è un magnifico, colorato, pasticcio, di cui allego una simbolica rappresentazione, da lasciare ai posteri.
Dopo avere scritto questo post estivo, ho trovato uno di undici video degno di essere abbinato a questa mia disquisizione, good life!
Se il video è latitante, cliccate
qui\’

EFFETTO E.R.I.M.


Una specie di scultura moderna, oppure un soprammobile di dubbio gusto, antenna in comunicazione con un mondo di meraviglie, la sintesi del lavoro della natura, un moltiplicatore di serenita’.

Sarebbe bello avere in casa uno strumento che comprenda tutte queste caratteristiche, pensai la prima volta che lessi di E.R.I.M., ma sicuramente impossibile che funzioni, sara’ la solita boiata della rete. Ne sarebbe pieno il mondo, se facesse davvero quello che dicono.
Ma anche se rifiutavo di accettare le descrizioni quasi miracolose che trovavo in internet, non nascondo che la vita e le opere di Ighina piano piano facevano solleticare sempre piu’ la mia curiosita’. Dopo due mesi di ricerche la curiosita’ si trasformo’ in interesse, poi su Rai Due nella trasmissione Voyager una sera parlarono dell’ uomo della pioggia di Imola, e fecero vedere una vecchia intervista fatta dalla giornalista Gabanelli di Report. Durante quella intervista Ighina mise in funzione una pala di elicottero che aveva installato in giardino, dove diceva di avere sotterrato quintali di polvere di alluminio. Dopo pochi minuti, come il genio imolese aveva pronosticato, nel cielo nuvoloso si apri’ uno squarcio.

Partii’ definitivamente per la tangente, quello mi sembrava il vero binario numero 9 e mezzo della sagra di Harry Potter, l’ ottava maraviglia , lo scopo della mia vita.

Volevo provare a fare qualcosa. Chiaramente il primo esperimento da fare era costruire E.R.I.M. Quando terminai il mio strumento, la cosa che piu’ incuriosi’ tutti fu’ il fatto che si poteva percepire una sensazione di fresco che veniva emanato dalle spirali verdi centrali, bastava avvicinare i palmi delle mani. Questa sensazione era condivisa da 9 persone su dieci. Mi accorsi anche quasi subito che qualcosa era cambiato anche in fatto di nuvolosita’ nella zona intorno alla mia casa. L’ ultimo pezzo di cielo a chiudersi quando arrivava un fronte nuvoloso era sopra casa mia, il primo spicchio di sole dopo il temporale arrivava da sopra il mio tetto. Sensazioni, pensai, non ti montare la testa. Qualche amico inizio’ a chiedermi se potevo costruire E.R.I.M. per lui.
Non è che sia una cosa impossibile da fare, questo strumento, solo che questi amici preferivano che lo costruissi io. Vabbe’ dai, tanto mi divertiva (e mi diverte) . Il mio garage divento’ un laboratorio di tre colori, giallo, verde e azzurro. Ed una brezza fresca aleggiava nel caseggiato, a volte sembrava di essere a Trieste.
Pensai di pubblicare sul mio blog questa neonata attivita’, le sorprese non tardarono ad arrivare.

Strana gente mi contattava per avere E.R.I.M. nella loro casa:
scrittori, ingegneri, medici ( allopatici e no ), architetti, giornalai di stazione, meccanici, ricercatori, studenti, fisioterapisti (quanti di questi!!) anziani senza il sonno, informatici scettici, impiegate stufe di lavorare, marmisti, vigilesse, insomma….chiunque, e quasi tutti senza nemmeno chiedere le funzioni, istruzioni , delucidazioni. Se lo compravano e basta. Per intuito, mi resi conto che questo strumento non va’ costruito in maniera casuale, ma bisogna assolutamente dedicarlo alla persona che lo desidera o a cui è indirizzato, solo cosi’ e’ qualcosa di molto piu’ di un semplice soprammobile. Questa mia teoria mi fu’ in seguito confermata da un famoso personaggio che fu’ collaboratore di Ighina per quaranta anni. E cosi’ , pazientemente, senza nessuna fretta, ogni E.R.I.M. viene costruito con le mie mani , e con i clienti/ amici si stabilisce spesso un rapporto dove sono io a chiedere di rimanere in contatto, cosi’ potro’ avere costantemente un mega esperimento in corso effettuato da piu’ persone in tutta Italia. Cosi’ e’ stato. Grazie a qualche raro giro di mail presso i clienti E.R.I.M posso raccogliere le impressioni di una vasta platea di sperimentatori, vi elenco alcuni commenti, impressioni, raccolti in questo ultimo anno, fra i commenti non mancano i delusi, quelli che si aspettavano qualcosa di diverso , ed altri entusiasti che si portano lo strumento anche in vacanza, oppure….in borsetta. Omettero’ di scrivere particolari che possano identificare le persone citate, tranne tracce approssimative su zona di residenza e professione, anche se sono in possesso della documentazione di quanto scrivo. Per tutti i commenti usero’ iniziali casuali.
L. Coste Italiane , imprenditore. Persona fantastica, ordino’ 4 E.R.I. M , per lui e per i suoi amici, che iniziarono un percorso di esperimenti e ricerche personali, con un entusiasmo invidiabile. Ecco parte del testo della sua mail dopo avere testato E.R.I.M:

..Abbiamo provato a verificarne le emissioni con il pendolo graduato ed abbiamo visto che si mette a girare in maniera impressionante quando il dischetto del pendolo è posizionato sulla tacchetta corrispondente al raggio di creazione (il raggio verde), quando invece lo sposti tende a fermarsi

Il primo giorno ho provato a posizionare il pendolo normale (quello nero classico) dal giallo e girava in senso orario, dal blu antiorario, dal verde aveva moto rettilineo strano, come se l’aria fosse più densa

Quando mi sono posizionato con il viso sopra l’E.R.I.M. (giallo) facendo ruotare il pendolo hanno iniziato a lacrimarmi fortissimo gli occhi, al punto che mia moglie pensava che stessi piangendo (considera che ho un po’ di miopia), non so se questo sia rilevante.
E. Centro Nord Italia , informatico, il nostro rapporto di compra vendita nacque con una serie di consigli e rinvii. Mi consiglio’ di arrotondare il prezzo, di scrivere “ALTO” sullo scatolone, di fare evaporare l’ odore di vernice prima di inscatolare e spedire E.R.I.M. Poi mi chiese di rinviare di qualche giorno la spedizione dello strumento. Quando gli consegnarono E.R.I.M. gli arrivo’ con il piedistallo difettoso, dovetti spedirgli per posta un supplemento di pezzi di ricambio, poi non si fece piu’ sentire, anche se a “pelle” lo sentivo scettico e dubbioso. Spero che il suo rapporto con E.R.I.M. Sia migliorato


F, Sud italia, medico. Il suo entusiasmo per E.R.I.M. si materializzo’ nella ferma volonta’ di venirmi a trovare per propormi la messa a punta di un dispositivo nuovo sviluppato seguendo i dettami di Ighina , che lui vorra’ sperimentare direttamente nella sua professione. Una volta sbrigati i nostri rispettivi impegni sicuramente collaboreremo a qualcosa di interessante.

E. Nord Est Italia, fisioterapista , una telefonata ed eravamo gia’ in sintonia, dopo avere ordinato E.R.I.M. Per la sua casa, ne prese uno anche per lo studio, e prese anche Elios , l’ altro dispositivo commercializzato. Ecco il suo commento, postato anche sul blog …………
..Domenico , ti volevo  chiedere se è possibile che il cielo sopra l’ Elios rimanga sereno più a lungo del cielo tutto intorno . Ti spiego meglio. Oggi in valle c’erano nuvole ovunque e sopra casa mia uno squarcio di cielo azzurro. Poi si è riempito tutto ed è piovuto. Ora a distanza di due ore ancora lo stesso… nuvole ovunque e sopra casa il cielo con uno squarcio azzurro intenso. Solo curiosità……….

D. Nord Ovest, donna…..Sto sperimentando l’ERIM sul fisico, quello che ho riscontrato è una aumentata energia e una aumentata gioia di vivere, ma poichè sono allergica alle brutte figure, soltanto quando sarò sicura, ti farò un dettagliato resoconto!…
Dopo qualche giorno ………
Caro Domenico non so come dirtelo  ma un’altra mia amica incontrandomi mi ha chiesto cosa  mi sta succedendo, mi ha trovata ringiovanita e vitale. Le ho parlato un pò di quello che sto facendo e dell’ERIM, le ho spiegato il principio e mi ha chiesto se puoi farne uno anche a lei….
….dopo qualche altro giorno…….

A proposito i miniERIM sono ERIM portatili! Mi intriga portarlo in giro, quando vado al cinema o al ristorante o dal parrucchiere, o in montagna o in piscina insomma dovunque io vada!
Dato l’ entusiasmo dimostrato costruii’ un mini Erim apposta per lei.
Z , Nord Italia, impiegata

Ciao Domenico,
innanzitutto un abbraccio,
sono molto contenta di avere ERIM in casa e dentro di me non finisco mai di ringraziarti che l’hai materialmente costruito e di ringraziare Ighina che ce l’ha lasciato in dono, mi è costato molto,(x far quadrare il cerchio a fine mese mi invento di tutto e di +)  ma sono soldi ben spesi.
Io so che ha un valore immenso xchè lo sento dentro di me, in casa c’è senz’altro un’aria migliore e dormo sonni bellissimi, e mi sento molto + energica di prima;  gli altri fanno fatica a capire ma non importa…hanno bisogno di + tempo.Ho il brutto vizio che quando sono convinta di una cosa vado x la mia strada e non ascolto nessuno, o se lo faccio è x convincermi ancora di + della bontà di quello che sto facendo…..


C. Sud Italia , imprenditore artigiano. Dopo pochi giorni mi scrisse che non sentiva alcun effetto….. ……..
ciao Domenico
ti volevo dire che non sento alcuna miglioria con erim in casa, forse deve
passare piu tempo?
per quanto dovrei tenere le bottiglie piene d acqua vicino all erim?
Grazie .
La mia risposta fu’ la seguente : Ciao . Probabilmente l’ effetto è soggettivo e non per tutti immediatamente evidente. La situazione  di equilibrio, ritmo, armonia, puo’ avere inizialmente un periodo di “lotta “con la situazione preesistente, poi l’ atteggiamento delle persone, che deve rimanere neutro, fa’ anche lui la sua parte..

…Dopo qualche settimana mi scrisse sconsolato :
….ciao domenico come va?
ti volevo informare che non sento nessun cambiamento con l erim in stanza
fammi sapere se posso fare altri tentativi grazie tanti saluti.
Risposi cosi’:
Caro C ,  cerchero’ di capire per quale motivo tu non avverta alcun
beneficio dalla presenza dello strumento in casa. Normalmente una volta
installato E.R.I.M. si avverte un armonizzazione di tutto cio’ che è
ritmico, quindi il respiro, il battito del cuore, il sonno, ecc….vengono
sensibilmente migliorati. L’ unica cosa che puo’ disturbare la funzione è l’
atteggiamento dei presenti. Se tu o qualcuno altro assume un atteggiamento
negativo o non crede nello strumento questo tardera’ a sviluppare la sua
energia. Prova anche a cambiargli posizione,  in quanto potrebbe anche
essere che casualmente lo strumento sia stato posto su un nodo patogeno.
E.R.I.M.  è stato costruito per te e per la tua famiglia, ed è un bene
prezioso, non puo’ non portare beneficio. Chiaramente poi ci sono questioni
pregresse che non possono essere risolte dallo strumento. Fammi sapere se
queste informazioni ti sono state utili.  A risentirci….

Seguono commenti veloci raccolti nella mia zona : coppia di anziani “….da quando abbiamo E.R.I.M. dormiamo meglio” Z. blogger in rete “Ora mi rendo conto di quanta confusione ci sia i giro, c’e’ una netta differenza che trovo quando torno a casa “

G. , impiegata : “ …non fa’ i miracoli, ma l’ armonia in casa è migliorata, ed una mia pianta , posta vicino ad E.R.I.M. , è guarita, mi pare basti”.
E. :” ….ho fotografato piu’ volte E.R.I.M. Nel mio giardino, succede qualcosa di strano, mi pare proprio che attiri gli ORBS come hai descritto tu , Domenico…..” M.T. Mi ha inviato una foto di E.R.I.M. nella sua camera ed un bell’ORB li’ vicino. Una commercialista:”….si’ ma siccome no si adatta al mio arredamento, posso metterlo dentro un armadio ? ” e molti altri ancora ne arriveranno…..io non faro’ altro che passarli su questo blog, in maniera che ognuno possa farsi una sua personale opinione.
L’ avventura con il ritmo di Pier Luigi Ighina continua.

Nella foto un ERIMini, in versione speciale , in sostanza l’ E.R.I.M. piu’ piccolo del mondo, costruito in esclusiva per una utente particolarmente affezionata. Per info acquisto E.R.I.M. ed Elios invia una mail a mimmuccio63@tiscali.it

Questa è la felicita’


Giugno , almeno per me, è un mese propizio per avere un
OBE .
L’ ultima l’ avevo avuta l’ anno prima, proprio il primo di questo mese. E dopo tanta attesa, una notte, finalmente una breve ma bellissima esperienza di volo.
Mi ero addormentato, e stavo gia’ sognando, ricordo ancora cosa ,il sogno si è interrotto e mi sono svegliato. Non ho aperto gli occhi, potevo sentire il suono della TV ancora accesa in soggiorno dove mia moglie si era addormentata sul divano. Ero rilassato e mi sentivo galleggiare nel letto, ma niente ronzii nelle orecchie,nulla faceva presagire l’ esperienza nella modalita’ in cui di solito si era  verificata in passato.
Invece è successo.
Sono stato lanciato verso un cielo azzurro meraviglioso, ho iniziato a urlare di felicita’ , ed al culmine della velocita’ e del mio grido, in un botto davanti a me ho visto esplodere una raggiera di stelle con i colori dell’ arcobaleno. Sono sceso lentamente per poi risalire nella stessa inebriante modalita’ per tre volte,solo in ultimo, scendendo, ho osservato alcune nuvole. Una aveva la forma di un otto disteso, poi un altra era una spirale ,come mi era gia’ capitato di fotografare sopra casa mia, con l’ apice in basso, ma destrorsa.
Nella vita ci sono molte occasioni per essere arrabbiati, tristi, preoccupati. Una esperienza di queste pareggia un po’ i conti. Non tanto per il volo, comunque notevole e di una bellezza indescrivibile, quanto per il fatto di percepire che, da qualche parte, in un altra dimensione, raggiungibile, siamo molto di piu’ di quello che sembra.

Qualche settimana prima dell’ OBE ho scattato questa foto fuori da casa mia, una meravigliosa spirale, ma facendo bene attenzione, vi sono alcuni strani riflessi, e alla destra del sole , in basso,appena accennato, un
arcobaleno circolare

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