Set
30
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 30-09-2008

Image Hosting by Picoodle.comAl giorno d’oggi è quasi impossibile per un uomo e una donna mantenere una buona relazione nel tempo, a meno che fra loro non ci sia una connessione spirituale. Questo perché i loro Ego si scontrano di continuo l’uno contro l’altro e un po’ alla volta distruggono il loro legame. Ci sono innumerevoli divorzi e molte buone (apparentemente) relazioni cadono in frantumi, perché i nostri Ego sono sempre “sul piede di guerra”, e cercano soltanto di diventare ancora più grandi.
Cosa si può fare, allora, per creare un legame spirituale in questo tipo di coppie, ossia quel legame che è di fatto l’unica cosa in grado di salvare la loro relazione, portando pace ed armonia nella loro casa?
Avere una connessione spirituale significa che entrambi i partner sono a conoscenza dello scopo della loro esistenza, e lo sono tanto da intraprendere un viaggio interiore per raggiungere gli obiettivi spirituali della vita.
Sperimenteranno così un vero legame fra loro, staranno insieme come in una “cellula” comune e, soprattutto, sentiranno fra loro la presenza della Creazione.
Quando marito e moglie riescono a passare alcuni minuti al giorno (anche solo 15) leggendo insieme dei testi di armonizzazione spirituale, questo può indurre una qualità unica all’interno della loro relazione, una qualità che ha il potere di far svanire i problemi che hanno fra di loro.
In questo modo il tuo coniuge diventa la sola persona a cui tu puoi rivelare tutti i tuoi sentimenti. É impossibile parlare con chiunque dei tuoi sentimenti più profondi e delle tue esperienze più interiori durante il cammino spirituale, con l’unica eccezione del proprio coniuge. Nel condividere questi sentimenti, l’uomo e la donna si completano l’uno con l’altra, e insieme avanzano nella spiritualità.

Set
29
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 29-09-2008

Image Hosting by Picoodle.comIl numero 7 è simbolicamente il numero della perfezione e lo ritroviamo un po’ dappertutto.  SETTE sono le aperture che ci sono nel nostro volto. SETTE sono i giorni della settimana. SETTE i pianeti principali. SETTE sono i gradini che conducono allo scranno del Maestro massonico. SETTE sono i colori dell’Iride. Nella volta celeste, SETTE sono le stelle dell’Orsa Maggiore. SETTE è anche il numero dei “difetti” dell’occhio:

1. Il primo è che l’occhio vede altro ma non se stesso;
2. il secondo è che non vede lontano, e nemmeno troppo vicino;
3. il terzo è che non vede oltre una cortina;
4. il quarto è che vede l’esterno e non l’interno;
5. il quinto è che vede la parte e non il tutto;
6. il sesto è che vede il finito e non l’infinito;
7. il settimo, infine, è che l’occhio vede piccolo ciò che è grande.

Sembra che tutti questi difetti vadano via man mano che si sale verso la Luce, procedendo sui SETTE gradini, fino alla sommità, dove l’Occhio Divino viene finalmente visto in tutta la Sua Grandezza.

Nel Platonismo della cultura ellenica, l’Armonia tra pensiero ed azione viene indicata nei SETTE sapienti e nelle SETTE meraviglie del mondo.

I SETTE sapienti sono:
1. CLEUBULO, con in mano una bilancia, che significa “sii giusto”;
2. PITTACO, che ha in mano un ramo d’ulivo, che significa “taci, e se parli fallo per portare la pace e non l’odio”;
3. SOLONE, con in mano un teschio, che significa “pensa alla fine, a dove andiamo”;
4. PARIANDRO, in posa calma e rassegnata, che significa “frena l’ira”;
5. TALETE, colui che non sa, che significa “sapienza infinita”;
6. CHILONE, con in mano uno specchio, che significa “conosci e controlla te stesso”;
7. BIANTE, che solleva una gabbia contenente un uccello, a significare “la libertà produce”.
Le SETTE meraviglie del mondo sono:
1. IL COLOSSO DI RODI - la forza;
2. I GIARDINI PENSILI DI BABILONIA - scienza e attenzione;
3. IL MAUSOLEO DI ALICARNASSO - agire per il passaggio;
4. IL TEMPIO DI DIANA IN EFESO - provvidenza e raccoglimento;
5. IL FARO DI ALESSANDRIA - luce e guida;
6. IL GIOVE OLIMPICO di Fidia - il raggiungimento;
7. LE PIRAMIDI D’EGITTO - rivelazione e sapienza.

In alcune scienze la rappresentazione dell’evoluzione umana è collegata al numero SETTE attraverso le seguenti capacità:
1. vegetativa (nascita e sviluppo del corpo);
2. nutritiva (mantenimento);
3. sensitiva (contatti sensoriali con i fenomeni del mondo esterno al suo corpo);
4. intellettiva (elaborazione e sintesi);
5. sociale (rapporti con i suoi simili);
6. naturale (rapporti con il suo contesto);
7. divina (ricerca dell’Armonia con la realtà di Dio).

In molte credenze il numero SETTE assume una forte carica simbolica e la sua presenza in varie religioni avvalora la tesi che sia un numero fortemente unito alla natura umana e presente nelle espressioni delle più diverse ricerche spirituali verso la Divinità, in tutti i tempi e in molti  luoghi della Terra.
Anche la parola Armonia è composta da SETTE lettere e l’Armonia, sia umana che cosmica, quella che potenzialmente sta dentro e fuori di noi, è alla fine l’obiettivo di ogni essere.

Sapremo trovare in ciascuno di noi le virtù dell’amore, della tolleranza, della benevolenza e soprattutto della capacità d’ascolto delle ragioni dell’altro?

Set
29
Filed Under (Noi e la Fonte) by Hadraniel on 29-09-2008

Image Hosting by Picoodle.comPer la prima volta è stata identificata la fonte di uno dei fenomeni più ricchi di energia mai osservati nell’Universo. Le particelle emesse hanno un’energia cento volte superiore rispetto a quella dei più potenti acceleratori costruiti dall’uomo e provengono dal centro della nebulosa del Granchio, a circa 6.500 anni luce dalla Terra.
La scoperta, pubblicata su Science e basata sui dati del satellite Integral, realizzato dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) con il contributo dell’ Agenzia Spaziale Italiana (Asi), è frutto della collaborazione fra la Gran Bretagna, con l’università di Southampton, e l’Italia, con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), coordinata da Tony Dean.

Se le teorie fino ad ora ipotizzate sugli accelleratori sono esatte, la nebulosa del Granchio sarebbe in grado di “creare” la vita. Fino a pochi decenni fa l’Universo era soltanto “bello”, una cosa che ispirava poeti e innamorati. Ora ci lascia tutti letteralmente senza fiato.

Set
26
Filed Under (Vibrazioni) by Hadraniel on 26-09-2008

Image Hosting by Picoodle.comIn Gran Bretagna c’è una clinica nazionale della risata, si basa sul fatto che l’energia sana è in movimento, mentre dove è bloccata c’è sempre una sensazione di staticità e di disagio. L’infelicità è dunque energia inceppata e la cosa bloccata può essere un oggetto, una persona, una situazione, un’idea o un’emozione.
La felicità invece è vivace, in movimento, molto simile all’umorismo; l’umorismo ci fa ridere e noi ridiamo quando vediamo energia che si muove e che oscilla attraverso ciò che normalmente ci aspettiamo sia fisso dentro una forma particolare. Ridere è quindi una grande terapia curativa perché sblocca le energie inceppate.
Osserviamola dall’interno questa felicità: è un umorismo attenuato che si manifesta in una situazione di benessere, è un’energia che si muove con vivacità e disinvoltura; le persone felici sono sempre collegate con la terra e si sentono pienamente nei loro corpi, nonché permanentemente in connessione con un affettuoso e amichevole oceano energetico.
La felicità non ci distacca mai dalla realtà. Il paradosso della vera felicità è che ci permette di osservare meglio e meglio confortare la sofferenza, perché la saggezza e la compassione l’accompagnano sempre. L’energia affettuosa va perciò sempre tenuta in movimento, attraverso le emozioni e la mente, e attraverso il corpo fisico.
Ci accorgiamo d’essere in una vibrazione felice quando ci sentiamo rilassati e tolleranti. La tolleranza è un campo energetico fluido ed elastico, perciò la benevolenza non svanisce quando ci si trova ad affrontare situazioni con le quali non si è d’accordo o che non ci piacciono. Possiamo affermare che felicità e tolleranza sono ottime amiche: infatti la tolleranza, che è flessibile e scorre, è un’energia opposta a ciò che è apatico, rigido, inerte, o intransigente.
Essere piacevolmente e comodamente nel proprio corpo mentre si reagisce con scioltezza a qualsiasi cosa accada, questo è l’elemento della felicità. L’energia continua a muoversi e non rimane bloccata dentro la paura, l’odio o il risentimento. Impariamo a mantenere la nostra vibrazione positiva e benefica. Facciamo, pensiamo, guardiamo tutto ciò che evoca nel nostro cuore un sentimento di pace o di gioia, e ricordiamoci che per respirare l’energia positiva di un luogo o di una situazione, ed esserne inondati, bisogna rimanere immobili nel fisico, arrestarsi, rimanendo fermi per qualche minuto o anche di più.

Buona energia felice a tutti.

Set
25
Filed Under (Noi e la Fonte) by Hadraniel on 25-09-2008

Image Hosting by Picoodle.comC’è un’immensa voragine nell’Universo. Si trova tra 6 e 10 miliardi di anni luce dalla Terra. Si tratta di un volume di spazio con un diametro di circa 900 milioni di anni luce dove il “nulla” la fa davvero da padrone. Agli strumenti che l’hanno scoperto appare come una gigantesca macchia oscura nel cielo, come se una mano smisurata avesse cancellato quasi tutti gli oggetti luminosi presenti al suo interno.

Ora un gruppo di ricercatori ha dato una spiegazione a quel fenomeno. Suona fantascientifico, ma Laura Mersini-Houghton dell’Università del North Carolina a Chapel Hill (Usa) dice proprio così: “E’ l’impronta indelebile di un altro universo che sta oltre il nostro”. Ma per capire questa spiegazione - apparsa su NewScientist - che potrebbe rivoluzionare tutte le idee sorte sul nostro Universo è necessario fare un passo indietro.

“Non solo non è mai stato trovato un vuoto tanto grande, ma nessuna ipotesi sulla struttura dell’Universo lo aveva previsto”, aveva detto Lawrence Rudnick dell’Università del Minnesota (Usa), autore della scoperta del buco avvenuta lo scorso mese di agosto. E questo spiega il motivo per cui la sua esistenza era stata messa in luce quasi per caso.

“Era una mattina durante la quale i radiotelescopi del Vla (Very Large Array) - in grado di captare ogni più piccolo segnale radio emesso da una stella, una galassie o qualunque altro corpo celeste ancora attivo - non erano impegnati in osservazioni particolari e allora ho deciso di puntarli verso la “macchia fredda” individuata dal telescopio spaziale della Nasa Wmap (Wilkinson Microwave Anisotopy Probe)”, ha spiegato Rudnick.

La “macchia fredda” in questione è una misteriosa anomalia presente nella mappa della “radiazione cosmica di fondo” dell’Universo, la radiazione che permea l’intero cosmo e che viene interpretata come l’energia residua del Big Bang. Tale radiazione presenta variazioni tra un punto e l’altro che non superano lo 0,001 per cento. Ma dalla “macchia fredda” che si trova in direzione della costellazione di Eridano, non giungeva ai radiotelescopi del Vla alcun “fotone”, le particelle di energia cioè, che si muovono alla velocità della luce e che solitamente sono emesse da atomi o stelle attive. Ciò stava ad indicare che l’area era totalmente vuota di materia.

Subito si sono scatenate le ipotesi per dare una spiegazione a quell’immenso buco fatto di nulla. Ipotesi che non davano pienamente ragione al fenomeno. Ora Mersini-Houghton sembra aver dato un senso ad esso interpretandolo al di fuori della cosmologia standard. La ricercatrice infatti, ha utilizzato la “teoria delle stringhe”, una teoria della fisica che ipotizza che la materia, l’energia, lo spazio e il tempo siano la manifestazione di entità fisiche sottostanti, chiamate appunto le “stringhe”, le quali vibrano in 10 dimensioni nello spazio-tempo e che formano le particelle subatomiche che originano gli atomi.

Secondo questa teoria non esiste un solo Universo, bensì 10 alla 500 universi (si immagini un numero composta da 1 seguito da 500 zero, un numero inimmaginabile) ognuno con proprie leggi fisiche.

Spiega Mersini-Houghton: “Quando il nostro Universo si formò doveva interagire con gli altri Universi vicini. E quel buco è proprio il risultato di quell’interazione avvenuta subito dopo la nascita del nostro Universo che da allora, per le caratteristiche che esso possiede, continuò ad espandersi. Purtroppo non ci è possibile osservare ciò che ci arriva dai confini dell’Universo, che si trova tra 42 e 156 (1) miliardi di anni luce da noi e quindi non possiamo vedere ciò che c’è oltre il buco”. Ma quel buco è proprio l’impronta che un Universo diverso dal nostro ci ha lasciato all’inizio del tempo e dello spazio.

Che il buco si formò agli inizi dell’Universo è d’accordo anche Rudnick, il quale dice: “Le teorie correnti suggeriscono che tutte le strutture che oggi vediamo nell’Universo presero forma all’inizio del tempo e dello spazio. La struttura vera e propria fatta di vuoti e agglomerati di materia, poi, è cresciuta nel tempo guidata dalle forze gravitazionali”.

Secondo Mersini-Houghton, tuttavia, dovrebbe esserci un altro buco simile a quello scoperto dalla parte opposta dell’Universo rispetto a quello già osservato e questo lo sapremo quando l’anno prossimo verrà lanciato un altro satellite per lo studio delle microonde dell’Universo molto più sofisticato dei precedenti, il satellite dell’Esa, Planck.

L’ipotesi dell’astrofisica è ora sotto osservazione dell’intero mondo scientifico, che al momento guarda con sospetto alla Teoria delle Stringhe. Ma se quanto ipotizzato da Mersini-Houghton non verrà smentito, dovrà iniziare la ricerca ai quasi infiniti universi che circondano il nostro.

La Repubblica, 23 settembre 2008

Set
24
Filed Under (Noi e la Fonte) by Hadraniel on 24-09-2008

Image Hosting by Picoodle.comLa magia della vita può palesarsi sotto forme diverse, ma procede sempre da altre persone e implica accettare l’aiuto del prossimo. Il magico può essere presente in situazioni che non sembrano recarci un beneficio immediato; il punto fondamentale è avere fiducia. I miracoli si possono manifestare solo nel momento in cui lasciamo che l’energia spirituale operi indisturbata a nostro vantaggio. Il metodo migliore per concertare un evento magico è avere le idee ben chiare sul bisogno che si vuole manifestare o risolvere, quindi essere disposti a lasciare che la Sorgente Divina operi attraverso ciò che è più sicuro e appropriato per i nostri bisogni.
Il problema è che poche persone si rendono conto della presenza dei miracoli nella vita quotidiana, a meno di possedere un atteggiamento aperto al riguardo; perciò è necessario credere nella loro manifestazione e notarli quando accadono, poichè il fatto di notare i miracoli aumenta la fede nei loro confronti: quanto più forte è la fede, tanti più miracoli si compiono. La fede è prova di fiducia nelle altre persone, nella Sorgente Divina e nel proprio Io, che vuole sempre darci esattamente ciò che desideriamo di più.
Quindi il miracolo, in conclusione, è qualcosa che ci si può “allenare” ad ottenere.

Set
23
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 23-09-2008

Basta un piccolo comunicato, tipo quello che ha sparato ultimamente Trenitalia, per creare l’infelicità di molte persone e dei loro piccoli amici. E’ questo purtroppo il “potere” che ha chi tira i fili di noi cittadini. Per coprire inaccettabili manchevolezze (o sarebbe meglio dire “controlli”?) le colpe di chi sta in alto si riversano sempre su chi sta in basso, ossia i più deboli! E poi fanno campagne di consapevolizzazione, dicendo che non bisogna abbandonare gli animali….e chi non può permettersi di spostarsi in taxi da una regione all’altra come deve fare? Temo che questa nuova normativa creerà, purtroppo, altri abbandoni nei periodi critici. Se poi pensiamo al lato finanziario delle ferrovie italiane (costantemente in deficit) come mai non si è valutata l’ulteriore perdita, visto che molti viaggiatori cercheranno, nelle loro possibilità, di usare altri mezzi di trasporto?

Leggete anche ciò che viene scritto in questo link

ADUC - Stampa Comunicato stampa - Zecche sui treni. Colpa di cani e …

Set
22
Filed Under (Vibrazioni) by Hadraniel on 22-09-2008

La vita è molto bella, se delle persone vivono male e soffrono la vita è ugualmente bella, la vita è tutto il mondo, la vita ti fa andare avanti, ti fa maturare e soprattutto la vita è un sentimento. Un bimbo che ha sofferto tutta la vita può pensare: “La vita a me a che serve?“, un bambino che invece è fortunato e allegro può pensare: “Che bella la mia vita!“.
No, non è così la vita, è la vita, è il destino che fa venire cose belle e cose brutte, ma la vita è la cosa più splendida. La vita è come un paese che cambia ogni giorno, la vita è la convivenza di ogni essere vivente sulla Terra. Ci sono persone rosa, gialle, nere ma la vita anche se cambia sempre è un solo cielo è un solo fiore, per la vita tutto è uguale.
La vita si deve accettare così, è inutile che una persona dice cose brutte sulla sua vita perché ha sofferto, non vuole continuare a vivere, ma per me è così, dopo una vita brutta di una persona, vedrai che per ogni essere vivente ci sarà una vita splendida, ma non splendida di successo ma splendida d’amore, di gioia, di bontà.
La vita per me è bellissima, è un sentimento. Tutti prima o poi dovremo morire, ma la vita non morirà mai. Quando uno, una persona sta seduta al tavolo e vede una macchia, quella macchia ha vissuto con noi. Viva la vita che ci fa vivere!

Elisa - 9 anni

Set
21
Filed Under (Kabbalah) by Hadraniel on 21-09-2008

Image Hosting by Picoodle.comCertamente a nessuno piace essere tradito.
Vorremmo tanto spacciare questo sfortunato fenomeno per “un comportamento puramente animale”, ma dietro ad esso c’è una radice spirituale.
Qual’è questa radice spirituale, questa ragione dei nostri tradimenti?
La kabbalah spiega che è il miscuglio,
presente al livello spirituale, fra le qualità femminili e le qualità maschili che induce l’inganno e le deviazioni nel nostro mondo.
Il fenomeno viene chiamato “la rottura dei vasi”: significa che una volta eravamo tutti uniti in un’anima comune, ma poi quest’unica anima si frantumò in molte parti. Questa “rottura dei vasi” ha fatto sì che tutte le parti cominciassero ad interagire l’una con l’altra e, come risultato, ciascun frammento ora contiene una parte femminile ed una maschile.
Questo miscuglio delle nostre qualità non è solo la causa dell’inganno e del tradimento, ma anche di tutte le deviazioni affettive e sessuali del nostro mondo. Questi fenomeni sono ancor più evidenti, oggi, perché abbiamo raggiunto il “livello più basso” della capacità di percepire la “rottura dei vasi”. Perciò le parti maschili e femminili non vedono esattamente come potrebbero interagire l’una con l’altra.
Nello stato spirituale sono posizionate l’una contro l’altro, cioé l’uomo è opposto alla donna. Nel nostro stato, tuttavia, dopo che le anime si sono frantumate, sono discese ed hanno cominciato a mescolarsi l’una con l’altra, e ciascuna ha assunto le qualità che appartenevano alle altre. Sembra sia questo il motivo per cui noi desideriamo diversi tipi di piaceri, e da diverse fonti.
Tuttavia, se andiamo oltre la ricerca dei diversi tipi di piacere ed aspiriamo invece al piacere spirituale, allora potremo vedere chi è il nostro vero partner per il cammino spirituale. Questo ci porta al famoso versetto  “L’uomo, la donna, e la Divina Presenza fra loro”. Se il più grande valore nella vita è la spiritualità allora lui e lei troveranno il giusto partner nella vita, l’ “altra metà” che starà con lui o con lei nel cammino spirituale.
Nella realtà corrente questo potrebbe risuonare come utopistico, ed è difficile per noi vedere e capire come potrà realmente accadere. Ma se continuiamo ad avanzare verso la spiritualità, lo capiremo sempre di più e ci costruiremo un buon futuro.

Buona felicità a tutti.

Set
19
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 19-09-2008

Image Hosting by Picoodle.comNel nostro cervello c’è una specie di specchio che inverte tutto ciò che si vede dentro, così che noi vediamo queste cose fuori, davanti ai nostri occhi. A dispetto del fatto che ciò che vediamo fuori di noi non sono cose reali, dovremmo comunque ringraziare la Provvidenza per aver creato questo specchio nel nostro cervello, che ci permette di vedere e di percepire ogni cosa in noi vedendola al di fuori di noi.
Dice lo Zohar: “Vediamo un mondo grande davanti a noi, e tutte le meraviglie che contiene. Ma, di fatto, non vediamo niente tranne che la nostra interiorità. In altre parole, c’è una specie di macchina fotografica nel nostro cervelletto che ritrae tutto ciò che ci appare davanti, e niente di tutto questo avviene fuori di noi.”
L’essenziale, dunque, è capire che stiamo giocando con noi stessi e riceviamo delle risposte che dipendono dai nostri ostacoli e dalla nostra confusione. Tutto questo siamo noi.
Tutti i cambiamenti non accadono nella Matrice ma dentro all’uomo, che si trova nella posizione opposta all’amore assoluto e al dare assoluto. L’uomo vede, analizza, sente, sempre e solo se stesso. Tutta la realtà dell’uomo è essenzialmente una partita di tennis giocata contro il muro. E stiamo, sempre, giocando contro questo muro.