Feb
28
Filed Under (Alchimia) by Hadraniel on 28-02-2009

93xyo3rdc76mxobwcsd0.jpgSe vogliamo mantenerci in salute e allo stesso tempo potenziare la nostra parte spirituale possiamo usare le tinture spagiriche.
La differenza fra la semplice tintura estratta da una pianta ed una preparazione spagirica è che la tintura è soltanto il risultato della macerazione di una pianta medicinale in una soluzione alcolica, di solito intorno ai 60 gradi; mentre la preparazione spagirica “apre” la pianta e ne separa alchemicamente i suoi componenti primordiali, dopodiché li riunisce nuovamente combinandoli intimamente e potenziandoli.
Le tinture spagiriche si possono preparare a diverse gradazioni. Le erbe vengono messe in un vaso di vetro, nel quale verrà versata la soluzione idroalcolica alla gradazione desiderata; il vaso viene chiuso e il tutto lasciato a macerare per un tempo stabilito, avendo cura di agitare energicamente il contenitore ogni giorno. Passato il tempo stabilito il liquido avrà un colore scuro (è la testimonianza che la macerazione è avvenuta nel modo giusto).
A questo punto bisognerà separare il liquido dal solido. Perciò il residuo solido della pianta verrà torchiato (basta un piccolo torchietto casalingo) ed essiccato al sole e quindi incenerito; questo procedimento può richiedere parecchio tempo perché dopo che le erbe saranno carbonizzate verranno ancora tenute sul fuoco e lentamente diverranno calcinate, fino a che il tutto assumerà un colore bianco uniforme.
Alla fine rimarrà solo una piccola quantità di cenere bianca, dall’odore pungente. A calcinazione avvenuta si aggiungerà questa cenere, ancora calda, alla parte liquida. Il vaso verrà di nuovo ben chiuso e agitato e poi la tintura verrà lasciata reagire. Il vaso verrà esposto per 28 giorni al sole e alla luna e durante questo periodo verrà agitato almeno una volta al giorno; in questo modo si avrà una circolazione data dall’evaporazione della tintura, con una condensazione sulla parte superiore del vaso e conseguente ricaduta della tintura stessa. Questa circolazione scioglierà i sali solubili della cenere, assorbendoli dolcemente e potenziando la tintura. Alla fine avremo ottenuto la nostra tintura spagirica.
Prima di iniziare tutte le operazioni sopra descritte è però necessario stabilire la gradazione alcolica da usare, che è diversa per ogni pianta. Per stabilire la gradazione bisogna mettere ad essiccare in un forno 100 grammi dell’erba che si vuole usare, in modo da stabilirne sia il residuo secco che l’acqua in essa contenuta, perché sarà quest’acqua che definirà la gradazione della tintura spagirica.
Tutto l’insieme è un procedimento abbastanza semplice, e lo scuotimento del vaso ricorda un po’ le succussioni della dinamizzazione omeopatica, che servono appunto a potenziare il rimedio.

Feb
20
Filed Under (Alchimia) by Hadraniel on 20-02-2009

Image Hosting by Picoodle.comSulla Terra sono sparsi tutti i metalli, ma solo in determinati luoghi sono ad una concentrazione per cui vale la pena di estrarli. Questo discorso vale per tutti i metalli, e in special modo per il Mercurio, che è particolarmente presente in Europa e soprattutto in Italia (nel Monte Amiata) e in Spagna (Almaden). Si trova quasi esclusivamente sotto forma di Cinabrio, anche se a grandi profondità si possono trovare delle goccioline di mercurio nativo, o “mercurio vergine”, attaccate alle rocce.
Il Mercurio della Terra è presente in maggior quantità in una posizione che si trova fra l’Est e l’Ovest, e tra il Nord e il Sud; si può pertanto dire che si trova al centro. Infatti, in tutte le immagini alchemiche, il Mercurio dei Filosofi è sempre raffigurato in un punto centrale.
Il mercurio alchemico è il grande guaritore del sistema nervoso in generale. Ma cura anche orecchie, lingua, linguaggio, organi vocali, nervi delle braccia, nervi addominali, nervi cerebrospinali, quelli degli organi genito-urinari, delle mani, delle gambe, del cuore, il nervo ottico, la bile, la respirazione, i capelli, il piccolo intestino, la circolazione polmonare, la memoria, le facoltà mentali, il midollo spinale.
L’antica saggezza alchemica riferisce che può essere utilizzato per migliorare le paralisi, le malattie dei nervi periferici, i tumori polmonari e le astenie. E’ anche considerato un importante immunostimolante.
Tutti i metalli sono dunque la base dell’alchimia e nascono dall’unione del Mercurio (elemento femminile) con lo Zolfo (elemento maschile); come embrioni giacciono nel ventre della Terra, fino a quando, completatisi, possono venire estratti.
Ma per gli alchimisti era necessario un altro elemento, un “elemento segreto”, che pensavano potesse dar loro la possibilità di tramutare il Piombo in Oro. Unendo l’essenza dell’Oro con quella del Mercurio, e attraverso varie operazioni con l’elemento segreto (pietra filosofale), si poteva produrre una Polvere di Proiezione, che unita al metallo fuso lo trasformava in Oro. Tutto questo va però visto in un’altra ottica.
Secondo l’alchimia esiste una stretta relazione tra macrocosmo  e microcosmo, ed è da questa considerazione che nasce la medicina alchemica. Prima di tutto vengono individuate le relazioni fra i pianeti e gli organi umani, e poi viene identificata l’Aura magnetica degli esseri umani.
Risulta così che l’Uomo possiede un corpo fisico, un corpo astrale e un’anima.
Il corpo fisico è costituito da tre Principi di base (Zolfo, Mercurio e Sale) e una parte dell’alchimia curativa si basa su questi Principi, dove il Sale rappresenta l’organismo nato dall’unione del Mercurio con lo Zolfo. Ma il corpo fisico è composto anche da quattro Elementi (Fuoco, Aria, Acqua e Terra), i quali si combinano in modo diverso per ogni persona.
La malattia viene fatta derivare da uno squilibrio fra questi Principi, i quali vengono assunti attraverso i cibi. Perciò un eccesso di Zolfo può procurare febbri; un eccesso di Mercurio causa smania e frenesia; e un eccesso di Sale produce calcoli, coliche e reumatismi.
Un’altra parte della medicina alchemica è legata invece ai quattro Elementi, rappresentanti le quattro qualità della materia; la loro combinazione determina lo stato dei corpi: liquido, gassoso, radiante o solido.
Ogni Elemento è poi associato a un organo: Acqua = linfa, Aria = sangue, Fuoco = bile, Terra = sistema nervoso. Al prevalere di un Elemento si associano delle patologie ed è da questi concetti alchemici che si può far discendere l’omeopatia. Infatti l’omeopatia spiega che per ogni malattia esiste un simillimum, ossia un principio terapeutico in grado di ristabilire l’equilibrio del corpo (”il simile cura il simile”).

Feb
07
Filed Under (Alchimia) by Hadraniel on 07-02-2009

Image Hosting by Picoodle.comFin dall’antichità il ferro è rappresentato da Marte, pianeta in grado di assorbire il ferro dal cibo. Insieme al ferro l’influenza di Marte sul corpo umano è in grado di mantenere equilibrata la temperatura del nostro sangue, di gestirne la sua formazione, nonchè di influenzare i globuli rossi.
Considerati i gestori dei processi di combustione del corpo, sia Marte che il ferro vennero sempre  tenuti in grande considerazione dagli alchimisti.
Quarto pianeta del sistema solare, in ordine di distanza dal Sole, Marte presenta diverse analogie con la Terra, tra cui la durata del giorno e l’alternarsi di un ciclo di stagioni; per questo motivo è stato ed è oggetto di numerose missioni esplorative, volte a rivelare l’eventuale presenza di forme di vita sulla sua superficie.
Il Ferro, suo metallo alchemico, è qui sulla Terra il più importante costituente del regno minerale; è presente in tutte le rocce e in tutti i terreni, è indispensabile per tutti i tre regni della natura (vegetale, minerale, animale), e mantiene in movimento i processi terrestri più importanti, i quali giocano un ruolo primario nella vita dei tre regni. Le piante, per esempio, non potrebbero esssere create dal cosmo per mezzo della luce se non ci fosse il ferro che provoca la formazione della clorofilla. Ed è per via del ferro che il nostro sangue è di colore rosso e che la nostra respirazione è aerea. Gli animali acquatici meno evoluti hanno invece il “sangue di rame”, e a causa di ciò non hanno respirazione aerea.
Sulla Terra il ferro nativo è abbastanza raro e quello che c’è dipende in gran parte dai meteoriti che cadono sul pianeta; ma non si deve pensare soltanto ai grandi meteoriti, bensì alla polvere cosmica che cade ininterrottamente sul nostro globo terrestre, la maggior parte della quale arriva in grande quantità dalla costellazione dello Scorpione.
Normalmente, sulla Terra, il ferro si trova sotto forma di pirite (ferro unito a zolfo) e in cubetti di colore giallo (scambiati a volte, dai ricercatori meno esperti, per oro). Quando invece il ferro è puro, è un metallo di colore bianco argenteo, ed è molto tenero.Anche l’ematite è un composto ferroso e se da essa si toglie il ferro si ha una sostanza chiamata porfirina che presenta delle proprietà incredibili: se la si inetta in un qualsiasi animale, finché questo rimane al buio non succede niente ma, appena lo si porta alla luce, questa sostanza diventa un veleno potentissimo, che uccide quasi immediatamente.
Da questo possiamo comprendere la grandissima importanza del ferro nel nostro corpo, e così pure l’importanza del magnesio, perché la stessa cosa succede alla clorofilla se da essa si toglie il magnesio (”quello che il ferro è per l’uomo, per le piante lo è il magnesio”).
Il ferro e il rame hanno il potere di neutralizzare queste porfirine; quindi la luce, senza di essi, sarebbe veicolo di morte e non di vita.

Gen
30
Filed Under (Alchimia) by Hadraniel on 30-01-2009

Image Hosting by Picoodle.comVi è già capitato di osservare come gli uomini e le donne si comportano in cucina? Avete notato quanto sono differenti i cibi cucinati dalle donne rispetto ai cibi cucinati dagli uomini?
Noi donne mettiamo nei cibi che elaboriamo i nostri sentimenti, le nostre passioni, la nostra magia, il nostro cuore; è quasi come se la nostra fisicità entrasse magicamente a far parte delle pietanze che prepariamo. Riusciamo così a dar vita ai cibi, a dargli un’anima e attraverso loro possiamo persino far percepire, a chi li assapora, le nostre emozioni e la nostra vera essenza.
L’uomo agisce diversamente. Le sue preparazioni sono meno “fisiche”, sono più distaccate dalla sua realtà personale, sono più razionali. Ed è per questo che di solito le elaborazioni maschili sono più artistiche: perché vengono maggiormente ragionate.
Le donne, in quest’arte così come nella vita, sono più sentimentali, si lasciano trasportare dalle emozioni che le accompagnano. Ancestralmente collegate alla “creazione”, al dare vita e poi ad accudire, portano questo compito in ogni cosa che fanno, a volte senza rendersene conto; perché è un fatto per loro naturale. E tutto ciò che intraprendono diventa più morbido, avvolgente e piacevole, anche i cibi.
Le donne conquistano il mondo in modo sottile, sempre, quindi anche a tavola. L’uomo si fa strada in modo più appariscente, mettendo in evidenza la sua bravura; e agisce così anche quando cucina.
Queste qualità insite nell’uomo e nella donna sono la base della fascinazione fra i due sessi, in ogni settore della vita. Perciò sarebbe veramente un salto quantico se si lasciassero da parte le competizioni e se ognuno si abbandonasse all’armonia della propria natura; ne risulterebbero unioni più felici e vibrazioni più elevate su tutto il pianeta.

Gen
13
Filed Under (Alchimia) by Hadraniel on 13-01-2009

Image Hosting by Picoodle.comLa Luna è, soprattutto per il mondo femminile (ma non solo), la governatrice principale. Influenza tutte le secrezioni, gli edemi, l’apparato lacrimale e la mutazione dei liquidi; influenza il concepimento, la trasudazione, l’istintualità, il sonno. Ha affinità col cervello, con i vasi del corpo, con la salivazione, con i processi ghiandolari, con le facoltà sensuali, col sistema ritmico, con la tiroide e con le tonsille.
E’ la Luna che governa il nostro stomaco, l’esofago, il seno, l’utero, le ovaie, le mestruazioni, la menopausa, la fecondazione, la fertilità, i vasi linfatici, la lubrificazione articolare, il canale intestinale. E’ la Luna che influenza gli epilettici e le crisi isteriche e nervose.
In alchimia la Luna è rappresentata dall’Argento e gli antichi saggi ci riferiscono che questo metallo può essere un regolatore delle suddette funzioni e patologie.
L’Argento è il secondo minerale più nobile dopo l’Oro. Difficilmente in natura si trova allo stato puro, ma è misto ad altre sostanze; fra questi composti ce n’è uno che è il minerale d’argento più importante, e che è anche molto importante per gli Artisti: si chiama Galena. Se il lettore ha interesse ad approfondire la conoscenza di questo importante minerale può cercare fra le varie opere Ermetiche il suo uso più consono.
In questo post, invece, vorrei parlare soprattutto dell’Argento.
Questo metallo ha una grande capacità di rispecchiare; nessun altro metallo lo eguaglia, infatti può riflettere pressoché immutata una luce raggiante. E allora cosa vorrà dire quella frase che si ritrova in parecchie opere: “riflette l’anima”? Cosa sarà mai quest’anima?
Gli attuali specchi sono fatti con uno strato sottilissimo di argento rivestito di vetro. Quando si fa evaporare dell’argento sotto vuoto in un tubo di quarzo, all’inizio si formeranno alle pareti del tubo sottilissimi e trasparenti strati di colore più chiaro: dapprima rosa-rosso, poi violetto ed infine blu. Dove la luce vive in equilibrio attivo con la parte più fine, sottilissima, della materia d’argento-battuto, si presenta per primo il porpora più puro; nel progressivo ispessire il colore diventa sempre più blu, ed infine lo strato metallico diventa opaco ed inizia a riflettere. E’ da notare che in alchimia il colore porpora, riportato in parecchie opere, è importantissimo.
A questo punto, osservando la nostra immagine riflessa in uno specchio, cosa vediamo?

Gen
04
Filed Under (Alchimia, Olistica) by Hadraniel on 04-01-2009

Image Hosting by Picoodle.comIl Sole governa il cuore e la milza, agisce sul sistema nervoso cerebrospinale, sul sistema circolatorio e sugli occhi.
In alchimia il Sole è rappresentato da un metallo, l’Oro, e diventa l’Elisir Rosso, l’Oro Potabile, con un potere curativo universale. La sua soluzione può essere usata con qualsiasi altro elemento, sia esso vegetale, animale, minerale o metallico.
Facciamo l’esempio di una persona che ha bisogno di assumere l’estratto di una particolare pianta per curare il fegato; se vi aggiunge l’Oro Potabile amplifica moltissimo il potere curativo della pianta in questione. Avverrà così che il potere curativo dell’Oro Potabile verrà portato al fegato attraverso l’azione della pianta usata, mentre le virtù curative della pianta saranno fortemente esaltate dalla vitalità dell’Oro.
Nella medicina olistica l’Oro Potabile è una sostanza meravigliosa e fondamentale per ogni situazione, perché la sua natura è universale. Ma soprattutto è eccellente per il cuore e per tutte le indisposizioni ad esso collegate; e allo stesso modo è in grado di controllare le malattie degenerative.
L’oro è immune da tutti i processi che si svolgono normalmente sulla Terra, e che consistono nella distruzione della  lucentezza, della resistenza, della malleabilità e della coesione interna; e tutto ciò tramite l’ossidazione, la calcificazione e la polverizzazione. E’ per questo che l’oro è considerato un metallo nobile, il più nobile dei nobili.
I metalli non nobili sottostanno all’erosione, alle forze telluriche, perdono colore e luce, e le energie radianti diventano libere tramite questi processi degenerativi. In particolar modo con l’ossidazione, che altro non è che una lenta combustione avvenuta grazie ad ogni unione con le sostanze materiali della Terra. A causa di questo processo una parte della natura cosmica va perduta, ed è per questo che l’alchimista la dovrà poi aggiungere.
L’oro non può mai perdere questo aspetto cosmico.

Dic
19
Filed Under (Alchimia) by Hadraniel on 19-12-2008

Image Hosting by Picoodle.comDopo l’articolo sui tre princìpi base dell’Universo, sulle tre sostanze che compongono ogni cosa, e su quella quinta essenza che è la virtù di ogni corpo materiale o immateriale, ora cerchiamo di capire come gli alchimisti rendevano possibile l’estrazione di questa “virtù” dai metalli, dai sali e dalle gemme.
Non era certo un procedimento di tipo casalingo, anzi abbisognava di macchinari particolari ma oggi, alla soglia di un importante cambio di livello di tutta l’umanità, può essere interessante e utile penetrare nella simbologia di quei passaggi alchemici, per comprendere tutta la spiritualità del processo di trasmutazione.
Per ottenere la quinta essenza di un metallo, quest’ultimo veniva prima ridotto in un olio, il quale doveva poi essere distillato per ottenere un olio puro. Tale operazione veniva effettuata ripetutamente, finchè tutto il metallo scompariva lasciando soltanto un olio purissimo. Quest’olio veniva putrefatto e in seguito a questa operazione avveniva una separazione (come l’anima che si separa da un corpo); un vapore vischioso e bianco si separava da una sostanza densa e colorata, poi questa sostanza veniva ripetutamente sciolta con lo “spirito di vino”.
Per ottenere la quinta essenza dei sali si doveva calcinare, attenuare, distillare, putrefare, e ridistillare, fino ad ottenere tre once per ogni libbra del sale inizialmente calcinato.
Per ottenere la quinta essenza dalle gemme, invece, la gemma veniva fatta “digerire” dall’aceto, lasciandolo a calore uniforme; tale operazione dava vita ad un liquido colorato; tale liquido veniva poi lasciato cuocere fino a polverizzazione.
Anche oggi la quinta essenza si estrae dalle erbe medicinali, dai metalli e dai minerali, in special modo dall’Antimonio, dallo Zolfo, dal Ferro, dal Rame, dall’Argento, dall’Oro, dall’Azzurrite, dal Corallo e dal Tartaro, in quanto è a queste tinture, a base Metallico-Minerale, che si attribuiscono le azioni più miracolose per la salute.

Dic
16
Filed Under (Alchimia, Vibrazioni) by Hadraniel on 16-12-2008

Image Hosting by Picoodle.comC’è una triplice manifestazione in tutte le cose esistenti. Nei principi filosofici dell’alchimia viene detta “le tre sostanze alla base di ogni manifestazione”. Questi tre principi costituiscono una “Unità dentro la triade” nonostante siano molto diversi fra loro. Stiamo parlando del Mercurio, dello Zolfo e del Sale, termini che non hanno niente in comune con gli elementi di chimica.
Infatti nella terminologia alchemica i significati sono molto diversi:
il Mercurio è considerato il principio passivo, è la vita, l’umido primordiale; significa “Principio Vitale”; è il Prana della tradizione indiana.
Lo Zolfo è considerato il principio attivo, solare, è il fuoco originale, la potenza originale e anche il principio della forma; significa “Anima e Coscienza”; è l’Atma per gli indiani.
Il Sale è il principio neutro, che costituisce l’equilibrio fra gli altri due, e identifica “il Corpo, il Solido, la Materia”.
Ogni essere unisce in sè questi tre principi e ovunque nell’Universo è possibile osservare la coesistenza di queste tre forme di manifestazione.

Analizzando a partire dalla materia troviamo in primo luogo le piccolissime particelle degli atomi, che sono rappresentate dal Sale alchemico. In secondo luogo abbiamo il “Prana” o principio vitale, che si manifesta in una infinità di forme, dalle più semplici organizzazioni molecolari fino alle strutture più complesse, ed è rappresentato dal Mercurio alchemico. Infine, a completare la triade, abbiamo l’elemento “Coscienza”, che si dirige con forza dall’interno verso tutto ciò che vive; questa coscienza è l’Anima, l’Atma, ed è rappresentata dallo Zolfo alchemico.
Questi tre principi filosofici sono accessibili ai nostri sensi sotto una quadruplice forma: solida, liquida, gassosa, ed eterica; queste quattro forme, poi, si manifestano nei quattro elementi: Terra, Acqua, Aria, Fuoco.
In questi quattro elementi è inoltre presente una quinta essenza, che tuttavia non è nessuno degli elementi ma penetra tutta la creazione. Questa quinta essenza è il “Nucleo Spirituale” di tutte le cose. Tutto ciò che esiste ha la sua origine in questo Nucleo. La quinta essenza è dunque la Forza Vitale di tutti gli esseri e di tutte le sostanze esistenti; è la virtù di un corpo, così come l’uomo è la quintessenza del Cosmo.
Questa quinta vibrazione ha la proprietà di concedere al corpo ogni qualità che si riveli necessaria, in un dato momento, per far fronte ai bisogni, quindi costituisce la fonte stessa della vita creata. E’ acqua, ma diversamente dall’acqua elementare è un’acqua combustibile; è aria, ma non è né umida né calda come l’aria elementare. Tutti i corpi contengono la propria quinta essenza incorruttibile e la si può estrarre anche da erbe, metalli e minerali; nell’essere umano è costituita dal sangue.
Nel prossimo articolo spiegherò come estrarre la quintessenza da gemme, metalli e minerali.

Nov
28
Filed Under (Alchimia) by Hadraniel on 28-11-2008

Image Hosting by Picoodle.comUn racconto sulla creazione dice che, quando l’Essere Supremo volle manifestare i mondi da dentro di sé, chiamò l’universo “consapevolezza”, ed Egli per primo divenne consapevole del suo proprio infinito potenziale. Sorse così la consapevolezza dello spazio infinito. Fra questo spazio il desiderio (ossia la voglia di espandere) ha creato il primo movimento consapevole, e questo movimento è diventato l’elemento sottile dell’aria il quale, con la sua rotazione ed attrito, ha generato un intenso calore, che infiammandosi è divenuto fuoco. Questo fuoco, continuamente alimentato dall’aria, si è scomposto in acqua che in seguito, scendendo sulla Terra, si è coagulata. Allo stesso modo il processo contrario riporta tutto all’origine: la terra viene ridisciolta nell’acqua caotica dalla quale è derivata e, sublimandosi, ritorna al fuoco celeste.
Questo doppio processo di emanazione e riassorbimento viene anche chiamato creazione e distruzione ed è sempre accaduto. Il fenomeno chiamato “Big Bang” è solo un evento locale nel pluricosmo. Da questo possiamo capire che i quattro elementi (fuoco, aria, acqua, terra) non sono entità separate, ma un super-elemento che può cambiarsi in uno qualsiasi secondo le sue necessità. I filosofi considerano soltanto quattro elementi per il loro lavoro pratico, e si sforzano di creare un perfetto ed equilibrato estratto dei quattro, culminante in una quinta essenza, chiamata “sostanza universale”. Questa sostanza non è altro che lo Spirito Iniziale, nella sua forma di Luce congelata che dà vita a tutte le cose.
I tre regni della natura: minerale, vegetale ed animale, devono perciò la loro esistenza a quest’unico elemento, in grado di dare “principio”.

Nov
26
Filed Under (Alchimia) by Hadraniel on 26-11-2008

Image Hosting by Picoodle.comParacelso, uno dei grandi saggi, veggenti ed alchimisti di tutti i tempi, una volta disse: “L’alchimia, questa Nostra scienza, dovrebbe essere basata su una percezione della verità e non su credenze o opinioni. L’informazione ricevuta dagli uomini ci può solo assistere nella formazione delle opinioni, ma non costituisce nessuna conoscenza. La conoscenza vera consiste in un riconoscimento diretto della verità e ci è insegnata dalla Natura”. Perciò possiamo capire facilmente che l’alchimia è quasi un dono divino oltre che una rivelazione della scienza. Nessun uomo per quanto grande, colto e intelligente sia, può scoprire questa scienza senza un intervento e una rivelazione divina. Perciò se un uomo vuole diventare un filosofo ermetico, dovrebbe ottenere questa conoscenza direttamente dall’Entità Suprema, attraverso pratiche spirituali, amore, austerità e avvicinamento ai messaggeri celesti. Un adepto in alchimia non parla facilmente di questa arte, ma un saggio illuminato, pieno di amore e compassione, può inondare di questa grazia chiunque sia pronto.
Studiando e praticando la scienza della creazione universale, una persona può conoscersi, facendo esperienza e divenendo una cosa sola con l’universo. Così l’alchimia è un percorso spirituale oltre tutte le religioni, che può condurre ai risultati spirituali più alti. L’alchimista, nel suo lavoro, riproduce e duplica la creazione cosmica su una scala più piccola. Quello che stava sopra, come lo spirito molto sottile e volatile, è diventato, scendendo al di sotto, fisso e terroso; e allora, per invertire il processo, quello che è sotto, pesante, fisso e terroso, ascendendo diviene gradualmente volatile e sottile come il “sopra”.
Il grande Ermete Trismegisto scrisse sulla sua “Tabula Smaragdina”: “come sopra così sotto, a creare il miracolo di una cosa”. In queste poche e semplici parole egli ha riassunto tutta la conoscenza della scienza ermetica.