Gen
23
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 23-01-2010

Image Hosting by imagefra.meAnalizzando le civiltà antiche (e anche la maggior parte di ciò che è considerato “Arte”) si scopre che, simbolicamente, viene sempre indicato un cammino geometrico che permette di arrivare al “centro”. Quel Centro che si trova dentro ad ogni individuo, ma che nello stesso tempo è collocato anche nella realtà che lo circonda.
Un percorso che può condurre alla Verità, ma che è ben nascosto nella geometria della “vita non vera”: cioè quella di tutti.
Le vie per comprendere il Tutto possono quindi essere illimitate, nonché difficili da elaborare considerando che la nostra coscienza, pur essendo in grado di comprendere dei codici geometrici, sembra ignorare tale geometria della vita.
La scienza moderna sta cominciando ora ad osservare con interesse gli antichi simboli, e se è vero che nulla è diviso ma che esiste un Centro Unico e Assoluto da cui tutto proviene, allora anche gli opposti sono parte di questo Tutto.
Si sta perciò manifestando, a poco a poco, quel concetto/verità nel quale si asserisce che possiamo avvicinarci a ciò che E’, più facilmente, se pensiamo al percorso da fare in senso inverso: anziché far salire il nostro desiderio, prendere con gioia ciò che il Creatore, l’Universo, la Creazione (chiamiamolo come vogliamo), sta facendo scendere verso di noi, ci sta offrendo.
Perché tutto, ma proprio tutto, è rivolto verso di noi per ricondurci a quel Punto centrale da cui proveniamo.

Gen
02
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 02-01-2010

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BUON 2010!

Trasmetto un’importante consapevolezza. Come Augurio che il Nuovo Anno ci porti verso una maggiore crescita interiore.

Le nostre menti sono sotto l’influenza del tempo sin da quando è iniziato il tempo.
Con la concentrazione possiamo ottenere il controllo della nostra mente, così da poterla dirigere su oggetti positivi, amorevoli e virtuosi.
Sino ad ora è stata la nostra mente a dirigerci e la nostra mente è sempre stata sotto l’influenza delle illusioni. E’ a causa di questa caratteristica che possiamo esserci lasciati andare a compiere azioni negative. Di conseguenza siamo costretti a subire sofferenze che non vogliamo.
Per poter terminare questo circolo vizioso di causa/effetto, e uscire dalla sofferenza del ciclo delle rinascite, dobbiamo trasformare la nostra mente e raggiungere il controllo su di essa, dirigendola verso pensieri ed attività pieni di Amore Vero e di Virtù.
Non dovremmo lasciare mai che la nostra mente, vagando a caso, approdi ad azioni deleterie per qualcuno o per noi stessi.

(liberamente tratto da - “La via della liberazione” - Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama)

Ott
03
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 03-10-2009

E se fosse questa la vera catastrofe 2012 presagita dagli antichi Maya? Accendete le casse e ascoltate questa nuova trovata

…..lasciamo però sempre il beneficio del dubbio…

VEDERE PER CREDERE dunque!

Ma se questa normativa fosse vera non ci resta che allenare il più velocemente possibile la nostra parte spirituale…..

Set
22
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 22-09-2009

Set
04
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 04-09-2009

Volete rilassare il corpo e la mente dopo una giornata piena di impegni? Bastano 10 minuti. Mettetevi comodi e semplicemente guardate questo video, lasciando che i vostri occhi vengano catturati dal punto centrale.

BUON RELAX A TUTTI.

Lug
25
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 25-07-2009

Image Hosting by imagefra.meL’influenza suina è un bluff: c’era già nel 1976!
Nel 1976 gli Stati Uniti d’America mandavano in onda spot pubblicitari per terrorizzare i cittadini e convincerli a vaccinarsi contro l’influenza suina. Fu l’allora presidente Ford a imporre il vaccino, dopo che una sola dozzina di militari si era ammalata (e ci piacerebbe sapere come).
Nell’ultimo numero del TIME (27 aprile 2009), si legge in che modo il vaccino del 1976 abbia prodotto dozzine di morti e gravi menomazioni. Ma gli spot pubblicitari continuavano a infondere il sentimento della paura e spronavano a vaccinarsi. Ci furono più morti di vaccino che di influenza. Alcuni cittadini, debilitati proprio a causa del vaccino, chiesero al governo un risarcimento di oltre 1,3 miliardi di dollari. Alcuni di questi cittadini svilupparono la sindrome di Guillain-Barrè (una forma di paralisi). E questo non è terrorismo, ma realismo, dati di fatto.
Anche oggi, come allora, si vuole terrorizzare il mondo, al solo scopo di far arricchire le case farmaceutiche e pochi altri speculatori.
Ma allora l’influenza suina è un bluff?
- Sì, se consideriamo che la malaria provoca 3000 morti all’anno, ma viene considerata semplicemente come ‘un problema sanitario’.
- Sì, se consideriamo che questo virus (sempre che non sia stato costruito in laboratorio) deriva dalla ‘Spagnola’ del 1918, passando e mutando sino a diventare Aviaria e che l’Aviaria non ha mai prodotto quei 2 milioni di morti di cui parlava G. W. Bush, bensì solo 257.
- Sì, tenuto conto che, in confronto, i morti folgorati dai fulmini in un solo anno è il quintuplo.
- Sì, se diamo un senso ai numeri (negli USA, dal gennaio scorso, ben 13000 persone sono morte a causa dell’influenza comune, stagionale) e non ci lasciamo condizionare dalla campagna terroristica mediatica.
Perché non si grida all’emergenza di fronte ai 3000 morti all’anno di malaria?
Perché promuovere una campagna terroristica mondiale per poche centinaia di morti (deceduti per l’A/H1N1? Ne siamo sicuri?)
Perché non ci si allarma per il gran numero di morti di influenza comune?
Da un articolo del Dott. Mercola (da cui è stato estratto il post), si leggono anche alcuni punti da seguire per poter evitare le influenze in genere. Li riportiamo:

• Ottimizza i tuoi livelli di vitamina D.
E’ in assoluto la migliore strategia per evitare qualsiasi tipo d’infezioni dovute alle influenze stagionali.
• Evita lo zucchero raffinato e i cibi troppo processati.
• Riposa a sufficienza il corpo.
• Mantieni il tuo stress sotto controllo.
• Esercitati regolarmente.
• Prendi regolarmente dell’olio contenente omega-3.
• Lavati le mani regolarmente.
• Usa dell’aglio regolarmente.
• Evita gli ospedali e i vaccini.
• A meno che non sia un’emergenza, evita gli ospedali perché questi sono gli ambienti ideali per infezioni di tutti i tipi.
(Gli spot terroristici del 1976 in USA)
Fonte: Mercola.com

Lug
05
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 05-07-2009

Image Hosting by Picoodle.comSe fossimo corretti nei confronti della vita sentiremmo molto meno il dolore, e vivremmo tutto con un sereno senso di distacco; che è il distacco da noi stessi.
Non esiste un comandamento del soffrire; l’Universo, o la Creazione, o comunque lo si voglia chiamare, non ce lo impone; anzi, proprio non lo vuole; siano noi che abbiamo creato l’immagine del “Giusto che soffre”. Forse in tutta la storia qualcuno, per volontà Superiore, ha portato fardelli non suoi; questo sarà sempre un mistero, e rientra nelle infinite sfaccettature del Divino. Però sappiamo che non è la situazione di questa umanità. Noi non siamo, ancora, il “giusto”; pensarlo sarebbe presunzione: noi soffriamo semplicemente per la legge di causa-effetto. E per uscirne dobbiamo arrivare a non dare valore al male, nè in positivo nè in negativo. Bene e male sono concetti che non possiamo cogliere, perché vediamo solo fugaci manifestazioni di radici superiori, che non conosciamo. Al massimo possiamo dire che nella vita vi sono cose dolci e cose amare; ma quante volte abbiamo sperimentato che il dolce a un certo punto diviene amaro, e l’amaro dolce?
E’ necessario imparare a ragionare in maniera più ariosa, estesa, intelligente. E intelligente vuol dire a trecentosessanta gradi, prendendo in considerazione tutti gli elementi, togliendo se stessi sempre più spesso dalla scena, per analizzarla in maniera distaccata.
E’ solo la Luce Universale che può correggere la nostra rotta, il nostro percorso, e questa Luce non agisce se siamo pieni di noi stessi, pieni della nostra materia. Quindi non serve a nulla porsi la domanda “dove sono ora?” oppure “che significa questo?” Perché la domanda è il vaso, il contenitore, (ossia noi), mentre la risposta è data dalla Luce. Noi (il vaso) non possiamo dare risposte, non siamo in grado di farlo. Dobbiamo aspettare che sia la Luce a dare la giusta risposta, e la Luce ha i suoi tempi: occorre aspettare con pazienza il suo sorgere, per poter vedere bene, per distinguere bene i contorni delle sue risposte. Tenendo sempre presente che la Sorgente non muta e non muterà mai; è la nostra percezione che dovrà mutare. Impareremo perciò a modificarci e a uniformarci, poco alla volta, alle Leggi della Creazione; e quando non saremo più opposti a queste, smetteremo finalmente di nuotare contro corrente; e la sofferenza sarà sconfitta.
Il mondo terreno è ancora tutto. Così ci è stato insegnato. Tutto si concentra in questo mondo. La Terra è per noi il centro dell’universo, e non siamo lontani dai primitivi che non avevano altro orizzonte se non questo. La terra è diventata Madre Terra e questo dice molte cose. Ma per chi apre i suoi occhi e tende tutto se stesso verso il Mondo dello Spirito, la realtà appare diversa. Questo mondo è solo un sottolivello del mondo spirituale. Dobbiamo rendercene conto e vedere la Terra nelle debite proporzioni. Perciò, senza nulla togliere a questa Madre, teniamo sempre presente che è tale solo per quanto riguarda il nostro passaggio transitorio, e che il suo ruolo è quello di subalterno al Mondo Spirituale, di cui fa parte, è vero, ma solo nella zona d’ombra. Quindi non identificarsi con essa è fondamentale, per mantenere la giusta direzione e poter accedere al serbatoio di Luce.

Giu
25
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 25-06-2009

Image Hosting by Picoodle.comQuattromila e cinquecento anni fa, c’era già una situazione simile a quella nella quale ci troviamo oggi, e c’erano dei ricercatori che avevano capito questo strano fenomeno. Avevano capito cosa succede in una società isolata, nella quale l’interdipendenza di tutti è manifesta e nella quale gli uomini cominciano a comprendere che la Natura non permette di relazionarsi fra di loro in modo adeguato, come invece la situazione richiederebbe.
Essi rivelarono il metodo per lavorare con la natura dell’essere umano al fine di aiutare gli uomini ad interagire fra di loro in modo appropriato, così da poter sopravvivere. Tuttavia, questo metodo non avrebbe dovuto essere usato solo per la sopravvivenza, ma anche per ottenere la prosperità, lo sviluppo e il benessere. Quei ricercatori scoprirono come fosse possibile influenzare una persona, spiegandole che per ottenere i risultati desiderati doveva soltanto comprendere la struttura del sistema.
Ora sappiamo che è logico che si debba scoprire il sistema nel quale ci troviamo. E’ necessario per comprendere cosa ci lega insieme, in quale modo siamo interdipendenti e quale tipo di unione dobbiamo raggiungere. E’ necessario scoprire com’è la nostra attuale natura, cosa siamo e cosa non siamo in grado di cambiare, dove si trova la nostra libertà di scelta, e come possiamo cambiare ciò che deve essere cambiato.
Noi non possiamo cambiare il programma o la materia di cui siamo fatti, e non possiamo neppure cambiare il principio che fa funzionare il sistema. La sola cosa che possiamo e che dobbiamo cambiare è il nostro atteggiamento, e perfezionarlo per renderlo simile alla totalità dell’armonioso sistema in cui ci troviamo. Questa è la sola libertà di scelta che abbiamo. E’ una meraviglia vedere come ogni cosa sia organizzata in Natura in modo che, se anche volessimo intervenire in altri suoi aspetti, non potremmo cambiare niente. Abbiamo ricevuto un sistema in cui ogni particolare è predeterminato, eccetto per questa sola cosa. Il collegamento tra le parti di questo sistema è un collegamento egoistico, ma può essere trasformato, e questo è precisamente ciò che possiamo e dobbiamo fare.
C’è una scienza che spiega come compiere quest’azione. Se si usa questa scienza, si sarà in grado di compiere quest’azione. Questa scienza non tratta di altro se non del collegamento tra le persone, e si può riassumere nella regola “ama il prossimo tuo come te stesso”. Questa scienza ci dice in cosa consiste la nostra sola libertà di scelta: l’unione delle persone tra di loro, e niente altro.
Tutto questo si sta ora manifestando nel mondo attraverso vari problemi e situazioni. Si sta manifestando per mezzo della Natura stessa, che ci sta facendo vedere il problema che necessita di correzione, il collegamento interrotto che c’è tra di noi. Ci dice anche come funziona questo sistema, come possiamo raggiungere questo collegamento passo per passo, e come questo enorme, universale, incredibile sistema apparirà  in tutto il suo splendore una volta che ognuno di noi, e tutti noi insieme, metteremo in pratica la giusta connessione.

(liberamente tratto da “One Precept” del 5 marzo 2009)

PIU’ E’ DIFFICILE L’OSTACOLO CHE TI TROVI DAVANTI NELLA VITA,
PIÙ CRESCERAI SPIRITUALMENTE SE RIUSCIRAI A SUPERARLO.
PERCHÉ IMPORTANTE E’ L’IMPEGNO, NON IL SUCCESSO.

Giu
18

(Da un articolo di Alberta Marzotto)
Image Hosting by Picoodle.comChe cosa consigliare agli uomini nei giorni in cui la moda maschile torna in passerella? Un amico che s’intende di buone creanze suggerisce che, in positivo, si può dire poco. In fondo contano tre cose: l’aspetto pulito, mani e capelli specialmente; giacca scura e camicia ben stirata; un cellulare silenzioso. Ma il decalogo di quanto “non si deve”, quello sì che va scritto e aggiornato. Ecco l’ultima versione.
1) La sciarpa a cappio intorno al collo. La portano così Bruno Vespa, Lapo, i corrispondenti di guerra, i politici, i calciatori, e anche i parrucchieri.
2) Le scarpe marroni tendenti al giallo sotto un vestito scuro. Ci riuscì, perfettamente, Pippo Baudo quando aveva anche i capelli dello stesso colore. Basta lui.
3) Le scarpe da tennis bianche sotto lo smoking dopo i 24 anni. Lo faceva Ernesto Che Guevara durante l’adolescenza per stupire i grandi borghesi di Cordoba. L’ha rifatto Chiambretti da grande in televisione: basta così.
4) Le asole sbottonate della giacchetta. Siete stati dal sarto? Buon per voi. Ma non infierite sul resto del mondo che non se lo può permettere. Le vostre asole si potranno aprire, ma voi le terrete chiuse.
5) I jeans dopo i 40 anni. Sarkò ci prova quando va in vacanza in Egitto o cavalca in Camargue e, nonostante Carla, non è un bel vedere. Voi, che non siete nemmeno presidenti di Francia, lasciate perdere. Se però avete una vostra Brokeback Mountain…
6) Il filo di perle o di cuoietto con l’amuleto etnico di osso, o anche di metallo prezioso, lasciato intravedere dalla camicia aperta. Non siete nelle Isole della Sonda. Conrad è morto un secolo fa. Tenetevi la catenina d’oro della mamma.
7) Il tanga. Non si osa. E se non siete sicuri di resistere alla tentazione di far vedere il retro, che dobbiamo immaginare avrete ovviamente scultoreo altrimenti sareste da ricovero, fatevi un giretto alla spiaggia della Feniglia, sotto l’Argentario. Qui finì la sua vita straordinaria il Caravaggio. Qui c’è il tanga di Luca Laurenzi.
8) I calzoni rossi. Sono ammessi solo per maschi adulti under sixty, ma alti non meno di uno e ottanta per non più di 75 chili di peso e con un posticino nella storia dei campionati di scacchi da rinverdire in piazzetta a Capri, dove giocava Maksim Gorki, o a Cortina, dove, credo, ancora si esibisce Paolo Fresco.
9) La pochette uguale alla cravatta.
10) Le cifre in numero di tre o più sulla manica. Ne bastano due e mai sul polsino. Sono i nobili ad avere nome, cognome e predicato ma tanti hanno un primo e poi un secondo, un terzo e un quarto nome di battesimo. Cucirne le iniziali sulla tela non vi rende rari.

Giu
05
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 05-06-2009

Image Hosting by Picoodle.comUna delle storie più famose di Kafka è “Di fronte alla legge”, in cui si racconta di un uomo che siede di fronte “all’ingresso della legge”, chiedendo il permesso di entrare (l’ironia è che la porta è aperta). L’uomo ha paura di attraversarla perché il  guardiano lo ha avvertito che ci sono altre guardie ad attenderlo oltre la porta, ed ognuna è più forte di quella precedente.
Spossato dagli ostacoli incontrati, quest’uomo decide di sedersi accanto alla porta, sperando che alla fine gli si dica di entrare. Di tanto in tanto, compie dei piccoli tentativi per persuadere la guardia a farlo passare, provando persino ad aggirarlo, a volte con piani audaci e a volte con suppliche.
Ma gli anni passano, l’uomo invecchia, e la porta rimane ai suoi occhi inaccessibile come prima. Alla fine della sua vita, l’uomo si decide e chiede alla guardia: “Come può essere che tutti vogliono entrare attraverso la porta della legge, ma io sono il solo che ha chiesto il permesso?” - Questa entrata era stata prevista per te soltanto - replica la guardia. - E adesso la chiuderò -.
Il desiderio di attraversare la porta della legge, per scoprire il sistema delle forze che governa le nostre vite, non è una novità. Gli uomini hanno sempre cercato di scoprire le leggi nascoste dell’universo, per poterne prendere il controllo ed usarle a proprio piacimento.
Hanno mandato razzi nello spazio, hanno camminato sulla luna, costruito dei sistemi di comunicazione che attraversano il mondo e sviluppato un numero infinito di macchine e di strumenti. Tuttavia l’essere umano vaga ancora nel buio per quello che riguarda la sua natura spirituale, la sua essenza ed il suo scopo nella vita.
Non ci sono ancora risposte alle domande più profonde: Chi guida le nostre vite? Qual’è la fonte della nostra realtà ? Qual’è il significato di tutto questo? E proprio come l’uomo nella storia di Kafka, spesso sentiamo di essere governati da uno sconosciuto sistema di leggi che nessuno ha mai veramente decifrato.
Ma allora chi è il guardiano e perchè si rifiuta di farci entrare?
Secondo i kabbalisti, si tratta della nuova percezione della realtà, che una persona ottiene quando tutti i suoi desideri sono governati da quella legge spirituale che comprende il Tutto, e che è la qualità del Creatore. Quando scopriremo questa qualità dentro di noi e la metteremo al di sopra dei nostri desideri terreni, scopriremo ciò che Baal HaSulam chiama allegoricamente “La luce radiosa della presenza del Re”; vale a dire che i nostri desideri verranno appagati da un’abbondanza infinita. Ma oltre a questo, ci renderemo conto che questa legge nascosta ci ha sempre influenzato, anche quando non ne eravamo consapevoli; e sarà proprio a questo punto che le porte della legge spirituale si spalancheranno davanti ai nostri occhi.
Allora chi sono quelle guardie che dobbiamo superare sulla strada che porta alla qualità  del Creatore? Non sono altro che i nostri desideri egoistici. Ma diversamente da quanto potremmo pensare, non siamo tenuti ad eliminare i nostri desideri. Abbiamo bisogno invece di imparare come usare i desideri basilari con cui siamo nati; dobbiamo acquisire nuove intenzioni, come l’amare e il dare, le quali cambieranno il nostro modo di usare i desideri.
Proprio come il pover’uomo della storia di Kafka, a volte pensiamo che se aspettiamo abbastanza a lungo o se preghiamo abbastanza intensamente, poi la porta si aprirà da sola. Ma i grandi Maestri spiegano molto chiaramente che tutto dipende da noi, e che le guardie da superare sono soltanto quelle che abbiamo nel profondo.
Diversamente dallo spirito pessimistico della storia di Kafka, i kabbalisti che hanno con successo attraversato la porta, dicono che dall’altra parte la realtà si presenta completamente opposta a quella Kafkiana (la quale in fin dei conti è niente altro che la realtà di questo mondo). Oltre la porta, l’uomo scopre una realtà perfetta ed eterna, governata da una sola legge, la legge dell’Amore.