Apr
09
Filed Under (Incontri) by Hadraniel on 09-04-2009

Che tu sia benedetto e allo stesso tempo sii tu una benedizione per gli altri

Image Hosting by Picoodle.com«… L’amore è paziente, l’amore è gentile. L’amore non è invidioso, non fa del male, non conosce orgoglio; non è rude, né egoista; è lento all’ira, non immagina malizia; non gioisce per l’ingiustizia, ma gioisce nella giustizia.
L’amore difende tutto, crede in tutto, spera in tutto, sopporta tutto; non si esaurisce mai; ma le lingue cesseranno e la conoscenza svanirà.
Perché noi possediamo in parte la verità e in parte l’errore, ma quando la completezza della perfezione verrà, ciò che è in parte verrà cancellato.»
«… E ora restano queste tre cose: fede e speranza e amore; ma la più grande di queste è l’amore.»

(da “Il Vangelo Esseno della Pace”)


DAL BARBIERE

Un tizio si reca da un barbiere per farsi tagliare i capelli e radere la barba.
Appena il barbiere comincia a lavorare, iniziano ad avere una buona conversazione.
Parlano di tante cose e di vari argomenti.
Quando alla fine toccano l’argomento Dio, il barbiere dice:
Io non credo che Dio esista.
Perché dice questo? chiede il cliente.
Beh, basta uscire per strada per rendersi conto che Dio non esiste.
Mi dica, se Dio esistesse, ci sarebbero così tante persone malate?
Ci sarebbero bambini abbandonati?
Se Dio esistesse, non ci sarebbero più sofferenza né dolore.
Io non posso immaginare che un Dio amorevole permetta tutte queste cose.
Il cliente pensa per un momento, ma non replica perché non vuole iniziare una discussione.
Il barbiere finisce il suo lavoro ed il cliente lascia il negozio.
Appena dopo aver lasciato il negozio del barbiere, vede un uomo in strada con dei capelli lunghi, annodati e sporchi e con la barba sfatta.
Sembrava sporco e trasandato. Il cliente torna indietro ed entra di nuovo nel negozio del barbiere e gli dice:
La sa una cosa? I barbieri non esistono.
Come può dire ciò? Chiede il barbiere sorpreso.
Io sono qui e sono un barbiere. Ed ho appena lavorato su di lei!
No! Esclama il cliente.
I barbieri non esistono perché se esistessero non ci sarebbero persone con lunghi capelli sporchi e barbe sfatte come quell’uomo là fuori.
Ma i barbieri ESISTONO! Questo è ciò che succede quando la gente non viene da me.
Esattamente! Afferma il cliente. Questo è proprio il punto! Anche Dio ESISTE!
Questo è ciò che succede quando la gente non va da Lui per cercare il Suo aiuto.
Questo è il motivo per cui c’è tanto dolore e sofferenza nel mondo.




Mar
31
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 31-03-2009

Image Hosting by Picoodle.comGli ostacoli della vita non vanno eliminati o evitati, ma vanno superati per crescere, perché hanno la stessa funzione dei problemi che ci vengono dati a scuola. E’ attraverso la loro soluzione, con la volontà di ottenere le qualità del Mondo dell’Infinito, che ci possiamo avvicinare ad Esso.
Se pensassimo a questa cosa e percepissimo l’esistenza in questo modo, vedremmo la nostra vita come un’opportunità unica ed usciremmo dai condizionamenti di questo mondo. Perciò ognuno dovrebbe prendere le proprie “impressioni” e renderle migliori con l’aiuto degli ostacoli; e facendo così salirà sempre più in alto nel suo percorso evolutivo, fino a raggiungere l’obiettivo più ambito. C’è da dire che più un Essere ascende attraverso il proprio miglioramento interiore, maggiori saranno gli ostacoli che incontrerà, ma alla fine il premio lo appagherà di tutte le fatiche. Una metafora renderà più chiaro questo concetto.
“C’era una volta un Re che desiderava scegliere per se stesso il più leale dei suoi sudditi e portarlo a lavorare nel suo palazzo. Per ottenere questo divulgò un editto dove diceva che chiunque lo desiderasse, giovane o vecchio, poteva andare al suo palazzo per essere assunto e lavorare al suo interno, proprio nella parte più riservata del castello reale. Dopodiché mise molti dei suoi servitori e delle sue guardie alle porte del palazzo e lungo le strade e ordinò loro di usare ogni possibile astuzia per mettere fuori strada tutti coloro che si fossero avvicinati, in modo da far deviare loro il percorso che conduceva al palazzo.
Naturalmente, tutti gli uomini del paese si precipitarono verso il palazzo del Re. Ma le guardie sulle strade, con molta astuzia, li respinsero sempre. Alcuni però riuscirono a superarle e ad avvicinarsi alle porte, ma le guardie che stavano lì erano ancora più addestrate, e quando qualcuno si avvicinava alle porte riuscivano a respingerlo sempre con grande scaltrezza, fintantoché costui perdeva la speranza e ritornava da dove era venuto.
In questo modo gli uomini andavano verso il palazzo, tornavano indietro, e dopo aver recuperato le energie e la speranza tornavano ancora e così via per giorni, mesi e anni, fino a che quasi tutti si stancarono di continuare a provare.
Solo gli eroi, ossia coloro che avevano avuto la pazienza di continuare a provare, riuscirono a sconfiggere le guardie; per questi eroi le porte si aprirono, e ad essi fu immediatamente concesso il premio dell’approvazione del Re, che pose ogni persona nella sua giusta posizione all’interno del palazzo. Ovviamente, da quel momento in poi, questi uomini non dovettero più affrontare né le prove né le guardie che prima avevano cercato di confonderli e di deviare il cammino, rendendo la loro vita così difficile”.
La nostra vita terrena è strutturata pressapoco come questa metafora. Perciò accettiamo serenamente i nostri “su e giù” giornalieri, perché i ritorni sui propri passi (ossia le cadute) diventeranno, ad ogni tentativo di risalita, sempre più brevi, fino a quando potremo finalmente entrare, come Eroi, nel castello reale.

Feb
02
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 02-02-2009

Image Hosting by Picoodle.comIn questo periodo di crisi, molti parlano di come dovremmo cambiare radicalmente le fondamenta della nostra società. Fino ad ora ognuno di noi ha cercato sempre il profitto, anche a discapito degli altri, puntando ad essere sempre un gradino sopra le persone che ci sono attorno. Tutto questo ci ha portato ad avere una crisi in tutti i campi, non solo nella finanza, ma anche nell’educazione e nei rapporti sociali.
Stiamo realizzando che sgomitare per essere qualcosa di più degli altri, e per avere più di loro, non ha condotto a niente di buono. Niente di buono per il mondo e niente di buono per noi stessi.
Il consiglio che tutti danno è di amarci, amare il prossimo, amarci tra noi esseri umani, vivere in armonia come le cellule di un corpo. Questi messaggi riescono a darci una spinta, hanno senso, sappiamo che è questo quello che dobbiamo fare. Tuttavia, oltre al messaggio, non abbiamo altro. Manca una parte fondamentale, manca il metodo per arrivare a quell’amore.
Facile dire che dobbiamo amarci, ma chi ci insegna ad amarci? Servirebbe un manuale, qualcuno per guidarci, persone con cui condividere la strada. Per questo le religioni, pur predicando l’amore, non sono riuscite a farci amare l’un l’altro. Per questo i movimenti che si battono per riportare l’equilibrio tra il nord e il sud del mondo non riescono a portarlo. Tutti vedono cosa non va oggi (il nostro egoismo), tutti sanno come dovrebbero andare le cose (l’altruismo), ma nessuno sa come possiamo passare da una condizione all’altra.
Basterebbero poche cose (suggerisce la kabbalah), ma fondamentali: dei libri che ci spieghino come funziona tutto il sistema in cui viviamo, una guida che conosce il sistema e può spiegarcelo, altre persone con cui poter realizzare un piccolo laboratorio in cui sperimentare questo stato futuro, questo altruismo, e la divulgazione, cioè passare tutto questo a chi non l’ha ancora provato. Così facendo, potremo imparare dai libri e dalla guida cosa vuol dire amarci, impareremo come passare da una condizione all’altra. Assieme agli amici riusciremo pian piano a creare una piccola società in cui vedremo realizzarsi concretamente questo amore reciproco, il quale non sarà più un ideale utopistico, ma diventerà una realtà palpabile, ci vivremo dentro. Inoltre sarebbe indispensabile non formare una piccola comunità chiusa e perfetta, ci si dovrebbe aprire mostrare al resto del mondo che l’amore e l’altruismo sono realizzabili, vivere come un solo corpo in armonia è possibile.
Mostrando l’esempio di questa piccola società, e passando anche agli altri gli strumenti che ci hanno permesso di formarla, potremo ingrandirla sempre più, finché tutti gli esseri umani, vedendo la differenza tra “i due mondi” desidereranno entrare in quello pieno di armonia e pace, ed avranno gli strumenti per entrarci.
Un mondo in cui tutti saranno altruisti, senza più guerre, senza più odio. Un mondo in cui la frase “ama il tuo prossimo come te stesso” non sarà più un semplice slogan, ma sarà realtà.
Quel mondo di pace che tutti abbiamo sognato, quel mondo di amore che abbiamo cercato in lungo e in largo, è qui, è davanti a noi. Basta fare un passo ed entrare. Dopo secoli di cammino nel deserto, un unico passo ci separa dall’oasi che abbiamo desiderato per l’intero viaggio. Un unico piccolo passo.

(lezioni kabbalistiche)

Gen
22
Filed Under (Kabbalah) by Hadraniel on 22-01-2009

Image Hosting by Picoodle.comÈ stato detto che occorre un evento emozionale significativo per generare un cambiamento. Anche la tanto decantata (e discussa) Legge di Attrazione lo insegna.
La nostra attuale situazione finanziaria potrebbe scatenare un tale evento? È possibile che stiamo incominciando a vedere che l’avidità non va bene? Come abbiamo visto spesso nel passato, tutta la speculazione arriva ad una fine quando non c’è un fondamento reale, e come tutti gli schemi di Ponzi i vincitori vanno via e gli sconfitti restano con un pugno di mosche.
L’essenza di tutto questo è sempre l’egoismo, e il desiderio per il proprio piacere. Viviamo in una cultura che glorifica la ricchezza, la fama, il potere, nonostante tutto quanto dimostri che essi non portano la felicità.
Ma se noi esaltassimo la statura di “chi dà” e riducessimo la statura di “chi prende”? Come sarebbe il mondo se tutti si preoccupassero per gli altri invece che per sé stessi?
Questo concetto è la premessa fondamentale nella Kabbalah autentica. È forse arrivato il tempo di portare alla luce questa antica saggezza e di imparare come possiamo creare una società che ama il prossimo come se stesso. E’ arrivato il tempo per cominciare a vedere che la felicità non ha attinenza con la ricchezza, la fama e il potere.
Nel nostro mondo ci sono risorse sufficienti. Ce n’è abbastanza per tutti. Tutto ciò che dobbiamo fare è esaltare la personalità della condivisione e ridurre la personalità del prendere. Ci accorgeremo allora che è davvero meglio, che è davvero molto più gratificante dare che ricevere.
Prenditi un momento per chiudere gli occhi e immaginare tutte le possibilità e il potenziale che avremmo se fossimo tutti concentrati nell’aiutarci l’uno con l’altro. Come sarebbe questo mondo? Come sarebbe sentirsi parte di un tutto così meraviglioso?
Ebbene…..uniamoci e lo scopriremo!

Gen
02
Filed Under (Incontri, Vibrazioni) by Hadraniel on 02-01-2009

Image Hosting by Picoodle.comAncora verrà un tempo dove tutti saranno felici. Ancora verrà un tempo di gioia e di serenità.
Nel mondo energie guaste sempre ci saranno, ma nel cuore di chi guarda in alto nascerà ancora il messaggio d’Amore Vero, che andrà versato a coloro che sanno ascoltare.
A tutti sarà data apertura della parte vasta, detta Anima Universale. A tutti verrà aperto il giusto aspetto per avere una grande e vasta visione. Tutti saranno guardati da entità che aiuteranno nel percorso spirituale.
La vita di ognuno è guidata da entità numerose, ma ogni vita andrà sempre versata verso ciò che è dominato da un grande, giusto e vasto amore. Verrà così un giorno in cui sarete guidati da un solo grande dio e allora verrete guariti da ogni vostra guasta e dolente azione.
Amate dando nuove speranze a coloro che sono ancora nella notte della mente. Un giorno radioso nascerà in ogni destino, così come dopo ogni notte arriva la Luce del mattino.

Kivres

Ott
04
Filed Under (Psicologia) by Hadraniel on 04-10-2008

Image Hosting by Picoodle.comCi siamo mai chiesti chi siamo?
Noi, questi Esseri così tormentati da brame insoddisfatte, insaziabili nel pretendere soddisfazioni impossibili. Noi, che cerchiamo sempre di gratificare vecchi bisogni inappagati, senza mai riuscirci. Noi, che ci annulliamo nell’esperienza del piacere, in una fusione totale che annulla solo temporaneamente i confini dell’Io. Noi, Spiriti affamati e allo stesso tempo Dei, alla continua ricerca di una dimensione dove gli sforzi aggressivi del nostro Io possano distruggere gli ostacoli che si frappongono fra noi e la completa soddisfazione.
In questo scenario l’aiuto ci viene dato dalla consapevolezza. Una consapevolezza in grado di discriminare e di sottolineare che il problema non è la natura aggressiva dell’Io: questa energia, infatti, serve a farci superare le frustrazioni, ed è necessaria lungo la via spirituale. La consapevolezza ci sollecita a preservare la nostra aggressività, ma allo stesso tempo a darle un nuovo orientamento, usandola per cambiare una situazione, e per entrare in contatto con esperienze a livelli più elevati.
Come disse il Buddha: “Non opporti al mondo dei sensi e delle idee, accettarli pienamente è la Vera Illuminazione; se la mente è imperturbata nella Via, niente al mondo la può turbare, e quando una cosa smette di turbare smette di esistere”.