
Tutti gli esseri hanno una parte maschile ed un’altra parte femminile nel loro interno. La donna (Isha) è il sinonimo della casa (bait); e il desiderio profondo dell’uomo è sempre quello di ritornare al suo focolare, ossia alle sue radici.
I desideri vengono perciò chiamati uomo (gueber).
L’uomo che si sovrappone ai propri desideri egoistici, che utilizza cioè questi desideri per ottenere la forza spirituale, è quello che sa utilizzare sia la parte femminile che la parte maschile del proprio essere.
Considerato il presupposto che tutte le persone hanno una parte maschile ed un’altra parte femminile al loro interno, l’uomo e la donna, lavorando congiuntamente, possono molto più facilmente avanzare verso la Divinità.
La parte femminile sarà quella che darà al mondo la “mancanza spirituale” e la parte maschile sarà quella che dovrà elevare questo desiderio fino alla Matrice, ed unirsi così alla forza Superiore.
Quando la donna entra nella sua casa, essa ha l’esigenza di ottenere il sostentamento (colmare la mancanza spirituale) e l’uomo (sovrapponendosi ai propri desideri egoistici) è il mezzo per ottenerlo.
Da tutto ciò si deduce l’origine della parola donna: significa “casa” perché nel suo interno può entrare l’abbondanza.
Victor Ugo scrisse questa bellissima poesia sul binomio uomo/donna.
L’UOMO E LA DONNA
L’uomo è la più elevata delle creature.
La donna è il più sublime degli ideali.
Dio fece per l’uomo un trono, per la donna un altare.
Il trono esalta, l’altare santifica.
L’uomo è il cervello. La donna il cuore.
Il cervello fabbrica luce, il cuore produce amore.
La luce feconda, l’amore resuscita.
L’uomo è forte per la ragione.
La donna è invincibile per le lacrime.
La ragione convince, le lacrime commuovono.
L’uomo è capace di tutti gli eroismi.
La donna di tutti i martìri.
L’eroismo nobilita, il martirio sublima.
L’uomo ha la supremazia.
La donna la preferenza.
La supremazia significa forza;
la preferenza rappresenta il diritto.
L’uomo è un genio. La donna un angelo.
Il genio è incommensurabile;
l’angelo indefinibile.
L’aspirazione dell’uomo è la gloria suprema.
L’aspirazione della donna è la virtù estrema.
La gloria rende tutto grande; la virtù rende tutto divino.
L’uomo è un codice. La donna un vangelo.
Il codice corregge, il vangelo perfeziona.
L’uomo pensa. La donna sogna.
Pensare è avere il cranio di una larva;
sognare è avere sulla fronte un’aureola.
L’uomo è un oceano. La donna un lago.
L’oceano ha la perla che adorna;
il lago la poesia che abbaglia.
L’uomo è l’aquila che vola.
La donna è l’usignolo che canta.
Volare è dominare lo spazio;
cantare è conquistare l’Anima.
L’uomo è un tempio. La donna il sacrario.
Dinanzi al tempio ci scopriamo;
davanti al sacrario ci inginocchiamo. Infine:
l’uomo si trova dove termina la terra,
la donna dove comincia il cielo.
Oggi tutti facciamo i conti con le calorie, ma i casi di obesità negli ultimi anni non fanno che crescere. Il prezzo di questa epidemia non si valuta soltanto in termini di autostima, benessere e salute, ma costa anche un mucchio di soldi. Secondo il Direttore della Sanità degli Stati Uniti il costo dell’obesità, nel 2000, superava i 117 miliardi di dollari. Denaro che viene speso per ogni sistema immaginabile, dai metodi dietetici alle cure delle malattie legate all’obesità; per non parlare dei miliardi di dollari che le aziende devono spendere per le malattie degli impiegati a causa della loro obesità.
Alcuni medici si rifiutano di operare la gente in sovrappeso per i crescenti rischi che questo comporta e persino Disneyland ne è stato colpito: sono state chiuse e “rinnovate” alcune giostre, perché troppi clienti sovrappeso le stavano rovinando.
Ma le più gravi sono le preoccupazioni per la salute. Il “Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie” dichiara che il rischio per la salute aumenta con l’aumento del peso. Il nutrizionista australiano John Tickell afferma che “il diabete II, la malattia associata all’obesità, è la patologia che cresce più velocemente nel mondo”. Le altre malattie legate all’obesità sono l’ipertensione, le malattie coronarie, gli ictus e il cancro.
La Kabbalah spiega che questa grave epidemia è soltanto un altro sintomo del mancato “nutrimento spirituale” dell’uomo moderno. La vera fame è quella interiore. Ma perché avviene questo? Sembra che tutto dipenda dal cervello umano. E’ lui che determina se la persona sarà magra o grassa, se mangerà del cibo sano oppure no.
Medicine Health ha dichiarato che alcune delle ragioni per le quali le persone si abbuffano potrebbero essere le seguenti: “depressione, mancanza di speranza, rabbia, noia e molte altre ancora che non hanno niente a che fare con la fame”. In altre parole, “i sentimenti delle persone influenzano le loro abitudini alimentari”.
E qui la Kabbalah diventa ancora più precisa: “la causa è il sentimento di vuoto interiore che nasce dalla mancata capacità di appagare il nostro crescente egoismo”. Siamo costretti a compensare questo vuoto dentro di noi, questa mancata realizzazione o sensazione di futilità, in qualsiasi modo possibile; e uno di questi è il cibo.
In altre parole l’epidemia dell’obesità, che oggi dilaga nel mondo, è un altro sintomo della vacuità avvertita dall’uomo moderno.
La crescita dell’egoismo umano fa sì che molti di noi si sentano sempre insoddisfatti, e questo indipendentemente da quello che stanno facendo. Continuiamo a “volere qualcosa” e non importa quanti beni accumuliamo, perché ci sentiamo vuoti dentro. La vacuità costante ci fa cercare delle compensazioni e, per alcuni di noi, questo significa mangiare in continuazione.
Ma il nostro vuoto interiore rimarrà insoddisfatto perché quello che desideriamo ardentemente non è una cosa fisica. Senza che ce ne rendiamo conto, un desiderio spirituale sta crescendo dentro di noi. E oggigiorno questo desiderio è più grande (e più affamato) che mai ed esige di essere appagato. L’appagamento però può essere soltanto spirituale.
Dunque, la saggezza della Kabbalah non ci dice di metterci a dieta. Agisce, invece, alla radice del problema, dimostrandoci come appagare il desiderio spirituale, ossia la nostra mancanza più profonda. Quando finalmente affrontiamo la vera mancanza, i pensieri come “voglio qualcosa…ma non so esattamente cosa…” spariranno. Il lavoro spirituale ci porterà a pensare su un livello completamente diverso. Cominceremo a sentire la vita come una continua avventura e in ogni momento della nostra esistenza ci sentiremo appagati e soddisfatti dall’interno.
Lo stato di salute è uno stato armonico di tutto l’organismo, di un organismo che ha dei buoni rapporti con se stesso e non è sempre concentrato a criticarsi. Essere in buona salute vuol dire approfittare di un bel panorama, apprezzare un profumo, riuscire a cogliere una serie di cose che sono assolutamente gratuite. Lo stress invece chiude le percezioni e fa perdere tutta una serie di importanti sfumature. Osservando gli animali ci accorgiamo che essi manifestano all’istante le loro emozioni, non hanno perciò molti dei disturbi dell’essere umano perché scaricano subito le loro tensioni, in un modo o nell’altro; ma il punto più importante a loro favore è che sanno trovare appagamento nelle cose più semplici e naturali.
La malattia è dunque la conseguenza, il risultato, di un atteggiamento mentale, di cui il sintomo è solo lo specchietto esterno; perché il disagio non si manifesta subito sul fisico, ma prima compromette l’armonia psicologica, poi si manifesta economicamente (sull’energia), e solo infine arriva al livello fisico. Quindi, se ci occupiamo prima di ogni altra cosa di curare la mente, potremo stare sicuramente meglio.
Ma cosa vuol dire curare la mente? Anzitutto vuol dire rimettersi in armonia con i ritmi della natura. Per fare un esempio attuale: nel periodo invernale per autoriscaldarci consumiamo più energia, perciò dovremmo andare a dormire prima che nel periodo estivo, periodo quest’ultimo in cui il calore esterno può sopperire al sonno più breve. Ed è fondamentale dormire al buio e per quanto possibile senza rumori; così pure è importantissimo alimentarsi in modo sano, con cibi non trattati e cucinati nel modo più semplice. E’ necessario stare di più all’aria aperta e fare più movimento. Bere molta acqua per eliminare le tossine. E soprattutto…avere sempre pensieri positivi.
La malattia non è altro che un messaggio: il più semplice potrebbe essere che siamo stanchi e vogliamo riposare. In ognuno di noi c’è il seme della guarigione ma da solo non può germogliare, anche se ha tutta la forza per farlo. Una qualsiasi persona che ci aiuta (noi stessi compresi), rappresenta la terra che farà germogliare quel seme.
Freud diceva che quando una persona si ammala, si ammala in toto: la malattia del corpo è la malattia dell’anima e viceversa. E’ per questo che gli stregoni usavano ( e usano ancora) dei rituali per curare: servono a riaccendere le capacità autoguaritrici nelle persone.
Perché nel nostro mondo le donne soffrono più degli uomini? Perché ogni donna, a qualsiasi categoria sociale appartenga, si sente insoddisfatta di qualcosa nella sua vita, si sente in qualche modo inappagata, desidera più calore e amore, più simpatia e sostegno?
Sembra che questa mancanza di riempimento sia incorporata nella natura della donna, che la vera ragione stia nella spiritualità, e che può essere risolta soltanto dalla spiritualità. I ricercatori spirituali dicono che una donna non potrà mai essere pienamente soddisfatta o appagata dalla vita materiale, ma soltanto dalla realizzazione spirituale. Ma perché questo?
Osserviamo come la mancanza di appagamento di una donna sia molto più profonda rispetto a quella di un uomo. La maggior parte degli uomini trae piacere anche solo dal guardare una donna. Ma quante donne provano piacere semplicemente dal guardare un uomo? Un uomo ha una moltitudine di interessi: il calcio, la tv, le donne, la birra, e le avventure (non arrabbiatevi per favore…sono statistiche). Una donna vuole qualcosa di più profondo di tutto questo.
Proviamo a spiegarci il motivo per cui il nostro mondo è fatto in questo senso. Si dice che nella spiritualità la donna è quella che sente per prima questa mancanza di riempimento. Ma questa sensazione può diventare una chance senza precedenti: ogni donna deve soltanto capire correttamente questo suo bisogno e utilizzarlo per spingere anche l’uomo verso il raggiungimento della meta spirituale. Deve cioè attrarre la Luce dall’Alto e portarla su se stessa.
Attualmente non è facile comprendere pienamente come funziona tutto questo. Ma se apriamo gli occhi dello spirito potremo allora vedere come queste sensazioni di inappagamento delle donne possono essere usate in modo mirato, per raggiungere l’obiettivo spirituale.
La Natura costringe sia gli uomini che le donne a raggiungere la spiritualità mentre ancora vivono in questo mondo. Ed è proprio attraverso la sensibilità di queste ultime che la Luce scende e va a riempire tutte le mancanze.
Quello che normalmente chiamiamo amore è l’utilizzo che facciamo degli altri per auto soddisfazione, è il soddisfacimento egoistico di una persona per mezzo di un’altra, che si tratti di soddisfacimento sessuale o di qualsiasi altro tipo di appagamento che riceviamo da un’altra persona. E chiaramente, questo non è amore.
Allora cos’è l’amore? L’amore è quando non presti alcuna attenzione a te stesso, ma prendi i desideri di un’altra persona e cerchi di soddisfarli esattamente nel modo in cui vorrebbe. In altre parole, tu trasformi te stesso in un vaso di riempimento per l’altra persona. Questo è vero amore, ed esiste solo nel mondo spirituale. E non vi è alcuna differenza se si tratta di un uomo o di una donna: ciò che è realmente importante sono i desideri, l’anima.
Al contrario, quando noi parliamo di amore in questo mondo, in realtà stiamo parlando di attrazione e piacere indotti da ormoni. Se staccassimo una persona dal suo sistema ormonale, questa persona non sarebbe in grado di provare “amore”. Questo dimostra ancora una volta che ciò che solitamente pensiamo essere amore, è solo un desiderio egoistico di godere. A volte questo desiderio può addirittura essere crudele, desideroso di ricevere soddisfacimento ma a scapito di un’altra persona.
Quindi, l’amore che sta sulle labbra di tutti è davvero un’illusione, e non esiste nella realtà. Questo perché tutti i nostri desideri sono basati solo su un unico desiderio, quello di soddisfare noi stessi. Anche quando diamo qualcosa agli altri lo facciamo solo per il fatto che ci dà piacere. La nostra azione di dare, perciò, non ha il senso che crediamo, perché quello che conta davvero per noi, mentre compiamo quell’azione, è ciò che noi sentiamo.
L’amore vero esiste soltanto nel mondo spirituale.