Gen
02
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 02-01-2010

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BUON 2010!

Trasmetto un’importante consapevolezza. Come Augurio che il Nuovo Anno ci porti verso una maggiore crescita interiore.

Le nostre menti sono sotto l’influenza del tempo sin da quando è iniziato il tempo.
Con la concentrazione possiamo ottenere il controllo della nostra mente, così da poterla dirigere su oggetti positivi, amorevoli e virtuosi.
Sino ad ora è stata la nostra mente a dirigerci e la nostra mente è sempre stata sotto l’influenza delle illusioni. E’ a causa di questa caratteristica che possiamo esserci lasciati andare a compiere azioni negative. Di conseguenza siamo costretti a subire sofferenze che non vogliamo.
Per poter terminare questo circolo vizioso di causa/effetto, e uscire dalla sofferenza del ciclo delle rinascite, dobbiamo trasformare la nostra mente e raggiungere il controllo su di essa, dirigendola verso pensieri ed attività pieni di Amore Vero e di Virtù.
Non dovremmo lasciare mai che la nostra mente, vagando a caso, approdi ad azioni deleterie per qualcuno o per noi stessi.

(liberamente tratto da - “La via della liberazione” - Tenzin Gyatso XIV Dalai Lama)

Set
04
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 04-09-2009

Volete rilassare il corpo e la mente dopo una giornata piena di impegni? Bastano 10 minuti. Mettetevi comodi e semplicemente guardate questo video, lasciando che i vostri occhi vengano catturati dal punto centrale.

BUON RELAX A TUTTI.

Mar
03
Filed Under (Diventare consapevoli) by Hadraniel on 03-03-2009

27wm96cy3u2z25cxsnw0.jpgLe fiabe esistono praticamente da sempre, sono senza tempo, e pur essendo antiche sono sempre moderne. Fra loro hanno in comune molte cose, prima fra tutte il fatto che non trattano solo di fate e di gnomi, ma parlano soprattutto di eroi umani alla ricerca di quel magico potere che è nascosto nei loro cuori; alla ricerca della magia della vita. Vagando per luoghi incantati e pericolosi, meravigliosi e inospitali mettono alla prova il loro coraggio e la loro fede.
Il messaggio che ogni fiaba propone (secondo J.Tolkien, filologo e autore de Il Signore degli Anelli sono: fuga, riscoperta, consolazione e fantasia) viene accettato proprio perché è collocato al di fuori del nostro mondo spazio-temporale, perché si trova apparentemente in un’altra dimensione; ma i valori che ogni fiaba usa sono in realtà molto simili al percorso psicologico di una persona quando intraprende un lavoro su se stessa. Questi valori si possono raffrontare sia con il percorso psicologico attraverso gli Archetipi di base, sia con le quattro Nobili Verità che il Buddha scoprì durante la sua meditazione sotto l’albero.
Uno dei valori proposti dalle fiabe è l’evasione e molti testi religiosi descrivono la nostra vita in questo mondo come una specie di prigione, che richiede salvezza o “liberazione”, quindi fuga. La liberazione, nel contesto religioso, si può dunque intendere come una fuga dai legami del karma, verso la libertà dell’anima. Questa stessa fuga, nel contesto archetipico, è il coraggio di allontanarsi dalla prigione dei condizionamenti per vivere la propria vita finalmente liberi.
Lo stesso concetto lo ritroviamo nella prima Nobile Verità del Buddha: cioè che l’esistenza comprende in sé frustrazione, dolore e sofferenza, e ciò deriva dal fatto che pensiamo noi stessi come separati gli uni dagli altri, quando in realtà non c’è alcuna separazione, perché siamo Uno. Ma per comprendere questo è necessario liberarci (fuggire) dalla prigionia mentale in cui siamo immersi.
La vita del Buddha è un esempio di fuga dalla frustrazione e dall’instabilità di questa esistenza materiale, e ci indica il modo per camminare verso la Consapevolezza di ciò che veramente siamo: degli Esseri Superiori.

Gen
14
Filed Under (Diventare consapevoli, Vibrazioni) by Hadraniel on 14-01-2009

Image Hosting by Picoodle.comPerché nel nostro mondo le donne soffrono più degli uomini? Perché ogni donna, a qualsiasi categoria sociale appartenga, si sente insoddisfatta di qualcosa nella sua vita, si sente in qualche modo inappagata, desidera più calore e amore, più simpatia e sostegno?
Sembra che questa mancanza di riempimento sia incorporata nella natura della donna, che la vera ragione stia nella spiritualità, e che può essere risolta soltanto dalla spiritualità. I ricercatori spirituali dicono che una donna non potrà mai essere pienamente soddisfatta o appagata dalla vita materiale, ma soltanto dalla realizzazione spirituale. Ma perché questo?
Osserviamo come la mancanza di appagamento di una donna sia molto più profonda rispetto a quella di un uomo. La maggior parte degli uomini trae piacere anche solo dal guardare una donna. Ma quante donne provano piacere semplicemente dal guardare un uomo? Un uomo ha una moltitudine di interessi: il calcio, la tv, le donne, la birra, e le avventure (non arrabbiatevi per favore…sono statistiche). Una donna vuole qualcosa di più profondo di tutto questo.
Proviamo a spiegarci il motivo per cui il nostro mondo è fatto in questo senso. Si dice che nella spiritualità la donna è quella che sente per prima questa mancanza di riempimento. Ma questa sensazione può diventare una chance senza precedenti: ogni donna deve soltanto capire correttamente questo suo bisogno e utilizzarlo per spingere anche l’uomo verso il raggiungimento della meta spirituale. Deve cioè attrarre la Luce dall’Alto e portarla su se stessa.
Attualmente non è facile comprendere pienamente come funziona tutto questo. Ma se apriamo gli occhi dello spirito potremo allora vedere come queste sensazioni di inappagamento delle donne possono essere usate in modo mirato, per raggiungere l’obiettivo spirituale.
La Natura costringe sia gli uomini che le donne a raggiungere la spiritualità mentre ancora vivono in questo mondo. Ed è proprio attraverso la sensibilità di queste ultime che la Luce scende e va a riempire tutte le mancanze.

Dic
04
Filed Under (Psicologia) by Hadraniel on 04-12-2008

Image Hosting by Picoodle.comVi sono due tipi di desiderio: il desiderio dei piaceri sessuali e il desiderio narcisistico di sicurezza, ovunque la si possa trovare: nella vita o nella morte.
Nel principio del piacere primordiale, e nel suo prolungarsi, sia Buddha che Freud rilevano gravi disordini emotivi, collegati al fatto che in origine qualsiasi bisogno veniva soddisfatto come per incanto dalla madre, dando al bambino un senso di onnipotenza. Perciò alla base del desiderio lavora un narcisismo che vuole ottenere oppure evitare all’istante. I piaceri dei sensi (di tutti i 6 sensi) distolgono la mente dalle situazioni che creano angoscia, ma così facendo creano una dipendenza, perpetuando proprio quell’insoddisfazione per alleviare la quale vengono usati.
Il desiderio si basa sui due poli del falso Sé: il Sé grandioso che si sviluppa per compiacere alle richieste dei genitori, ed ha continuamente bisogno di ammirazione; e il Sé svalutato, solo, alienato e insicuro, consapevole soltanto dell’amore che gli è sempre stato negato.
Il Sé grandioso, seppure fragile e dipendente dall’ammirazione degli altri, si crede onnipotente o autosufficiente, e si ritira nell’isolamento o nella distanza emotiva; oppure, se minacciato, si aggrappa ad un aspetto idealizzato attraverso il quale spera di recuperare la propria forza.
Il Sé svalutato si aggrappa disperatamente a ciò che pensa possa alleviare la sua inconsistenza, o si rifugia in un vuoto isolato e inavvicinabile che rinforza la sua convinzione di non valere niente.
Portando alla coscienza questi due attaccamenti, ed acquistando consapevolezza delle loro manifestazioni, è possibile liberarsene. Psicologicamente parlando, è quindi necessario diventare consapevoli delle immagini del falso Sé senza crearne di nuove. Esotericamente parlando eliminare il falso Sé vuol dire gestire i propri desideri e avvicinarci alla perfezione.

Nov
28
Filed Under (Alchimia) by Hadraniel on 28-11-2008

Image Hosting by Picoodle.comUn racconto sulla creazione dice che, quando l’Essere Supremo volle manifestare i mondi da dentro di sé, chiamò l’universo “consapevolezza”, ed Egli per primo divenne consapevole del suo proprio infinito potenziale. Sorse così la consapevolezza dello spazio infinito. Fra questo spazio il desiderio (ossia la voglia di espandere) ha creato il primo movimento consapevole, e questo movimento è diventato l’elemento sottile dell’aria il quale, con la sua rotazione ed attrito, ha generato un intenso calore, che infiammandosi è divenuto fuoco. Questo fuoco, continuamente alimentato dall’aria, si è scomposto in acqua che in seguito, scendendo sulla Terra, si è coagulata. Allo stesso modo il processo contrario riporta tutto all’origine: la terra viene ridisciolta nell’acqua caotica dalla quale è derivata e, sublimandosi, ritorna al fuoco celeste.
Questo doppio processo di emanazione e riassorbimento viene anche chiamato creazione e distruzione ed è sempre accaduto. Il fenomeno chiamato “Big Bang” è solo un evento locale nel pluricosmo. Da questo possiamo capire che i quattro elementi (fuoco, aria, acqua, terra) non sono entità separate, ma un super-elemento che può cambiarsi in uno qualsiasi secondo le sue necessità. I filosofi considerano soltanto quattro elementi per il loro lavoro pratico, e si sforzano di creare un perfetto ed equilibrato estratto dei quattro, culminante in una quinta essenza, chiamata “sostanza universale”. Questa sostanza non è altro che lo Spirito Iniziale, nella sua forma di Luce congelata che dà vita a tutte le cose.
I tre regni della natura: minerale, vegetale ed animale, devono perciò la loro esistenza a quest’unico elemento, in grado di dare “principio”.

Ott
04
Filed Under (Psicologia) by Hadraniel on 04-10-2008

Image Hosting by Picoodle.comCi siamo mai chiesti chi siamo?
Noi, questi Esseri così tormentati da brame insoddisfatte, insaziabili nel pretendere soddisfazioni impossibili. Noi, che cerchiamo sempre di gratificare vecchi bisogni inappagati, senza mai riuscirci. Noi, che ci annulliamo nell’esperienza del piacere, in una fusione totale che annulla solo temporaneamente i confini dell’Io. Noi, Spiriti affamati e allo stesso tempo Dei, alla continua ricerca di una dimensione dove gli sforzi aggressivi del nostro Io possano distruggere gli ostacoli che si frappongono fra noi e la completa soddisfazione.
In questo scenario l’aiuto ci viene dato dalla consapevolezza. Una consapevolezza in grado di discriminare e di sottolineare che il problema non è la natura aggressiva dell’Io: questa energia, infatti, serve a farci superare le frustrazioni, ed è necessaria lungo la via spirituale. La consapevolezza ci sollecita a preservare la nostra aggressività, ma allo stesso tempo a darle un nuovo orientamento, usandola per cambiare una situazione, e per entrare in contatto con esperienze a livelli più elevati.
Come disse il Buddha: “Non opporti al mondo dei sensi e delle idee, accettarli pienamente è la Vera Illuminazione; se la mente è imperturbata nella Via, niente al mondo la può turbare, e quando una cosa smette di turbare smette di esistere”.

Set
24
Filed Under (Noi e la Fonte) by Hadraniel on 24-09-2008

Image Hosting by Picoodle.comLa magia della vita può palesarsi sotto forme diverse, ma procede sempre da altre persone e implica accettare l’aiuto del prossimo. Il magico può essere presente in situazioni che non sembrano recarci un beneficio immediato; il punto fondamentale è avere fiducia. I miracoli si possono manifestare solo nel momento in cui lasciamo che l’energia spirituale operi indisturbata a nostro vantaggio. Il metodo migliore per concertare un evento magico è avere le idee ben chiare sul bisogno che si vuole manifestare o risolvere, quindi essere disposti a lasciare che la Sorgente Divina operi attraverso ciò che è più sicuro e appropriato per i nostri bisogni.
Il problema è che poche persone si rendono conto della presenza dei miracoli nella vita quotidiana, a meno di possedere un atteggiamento aperto al riguardo; perciò è necessario credere nella loro manifestazione e notarli quando accadono, poichè il fatto di notare i miracoli aumenta la fede nei loro confronti: quanto più forte è la fede, tanti più miracoli si compiono. La fede è prova di fiducia nelle altre persone, nella Sorgente Divina e nel proprio Io, che vuole sempre darci esattamente ciò che desideriamo di più.
Quindi il miracolo, in conclusione, è qualcosa che ci si può “allenare” ad ottenere.

Lug
26
Filed Under (Vibrazioni) by Hadraniel on 26-07-2008

Image Hosting by Picoodle.comSette sono le dimensioni della vita, contrassegnate dai colori dell’arcobaleno: rosso, arancione, verde, giallo, azzurro, indaco, violetto. Ma pochi si accorgono del Paradiso che c’è in Terra.

I colori dell’arcobaleno sfumano uno nell’altro, come cerchi concentrici. Queste sette tinte formano anelli di spessore diverso e ognuno più grande ne contiene uno più piccolo. L’immagine può assomigliare ad un disco che rotea tanto velocemente da dare l’impressione di non girare nemmeno. L’anello esterno è rosso mentre l’ultimo, quello interno, è viola. Al centro vi è il vuoto.

La vita è piena di occasioni per maturare, di opportunità per passare al livello evolutivo seguente. Quando superi un esame, altri ti attendono con rivelazioni ancora più importanti. Viaggiando verso il tuo Centro diminuiscono gli influssi limitanti e aumenta la possibilità del libero arbitrio. Riducendo l’intellettualizzazione cresce la consapevolezza dell’Esistere.

(liberamente tratto da “Il Cavaliere delle Energie”)