Come avere un atteggiamneto positivo

Luglio 29, 2009

COME AVERE UN ATTEGGIAMENTO POSITIVO

COME AVERE UN ATTEGGIAMENTO POSITIVO

Perché alcuni vivono determinate situazioni e si lasciano andare mentre altri ne prendono spunti per essere ancora più forti?La domanda è semplice ma ancora più semplice è la risposta:
Non sono le situazioni a fare le nostre vite, sono le risposte che noi diamo a determinarle. Risposte che, essendo nostre, abbiamo il potere di cambiare in qualsiasi momento. La mia filosofia è migliorare la qualità della vita assumersi l’impegno di dare la migliore risposta agli eventi che ci accadono, assumersi la responsabilità della propria vita e pensare positivo.
Pensare Positivo NON significa cercare di far apparire belle anche le cose che non lo sono, ma concentrarsi sulle soluzioni piuttosto che sui problemi per trovare sempre un altro modo di vedere le cose e uscire dagli schemi per rendere la mente flessibile.
Pensare a soluzioni folli per scegliere quella giusta e giocare bene le proprie carte per trarre il meglio da ogni situazione. Investire il 10% del tempo per ottimizzare il restante 90% e avere come obiettivo l’indipendenza finanziaria. Ottenere di più di cui si ha bisogno e molto di più di ciò che si merita conoscendo i propri limiti e sviluppare al massimo le proprie potenzialità.
Pensare positivo NON Significa viaggiare senza bagaglio, senza bussola e mappa stradale, ma… Essere leader di se stessi e sentirsi unici sperimentarsi in nuovi ruoli, battere strade nuove. Rinunciare alla perfezione e trovare la propria Passione. Investire in se stessi e allenarsi a vivere le emozioni positive: agire non re-agire.
Pensare positivo NON significa lasciare che altri dettino le proprie regole e il proprio ritmo ma riprendere la qualità della vita nelle proprie mani riscoprendo le risposte e la saggezza dentro di sé.
Rallentando la corsa ed ascoltare il proprio ritmo, alleggerendosi la vita, avendo un buon equilibrio psicofisico e piacersi prima di tutto e poi piacere agli altri offrendo un sorriso.
Importante e ascoltarsi per capirsi meglio, la felicità ha bisogno di creatività, di gioco, di intuito, di emozioni, di logica, di relazioni e di spirito. L’ecologia delle abitudini e della mente, l’equilibrio fra il naturale e il tecnologico mettendo i valori al primo posto, ai secondo i bisogni e al terzo i desideri.
Sono convinto che, nella vita, sia giusto che ognuno di noi ottenga il meglio. Certo, il meglio non è solo luci e palcoscenici, almeno non per tutti, ma qualunque sia il nostro personalissimo meglio siamo convinti sia giusto che ognuno di noi lo ottenga.
Il vero benessere nasce da un atteggiamento mentale. Ognuno di noi può cambiare atteggiamento e considerare il denaro in maniera diversa.
Ciò che siamo è la conseguenza di ciò che abbiamo pensato.
Formuliamo pensieri di protezione.
Non c’è posto per la malattia in un corpo dotato di pensieri armoniosi. I pensieri imperfetti sono causa di tutte le disgrazie dell’umanità, compresa la malattia, la povertà e l’infelicità.
Formulo pensieri perfetti. Vedo solo perfezione. “Io sono la perfezione”
Se abbiamo una malattia e ci concentriamo su di essa parlandone agli altri, finiamo per produrre altre cellule malate. Immaginiamo di vivere in un corpo perfettamente sano.
Parlare in continuazione della malattia alla gente, significa pensarci sempre.
La causa della malattia sta nel pensiero per cui è bene ripetere spesso: “Sto magnificamente”. “Mi sento proprio bene”, e senti che è davvero così. Quando le persone si concentrano completamente su ciò che non va e sui loro sintomi, non fanno altro che perpetuare quella situazione. La guarigione non avverrà finché non avranno spostato l’attenzione della malattia alla salute. Così funziona la legge di attrazione. Non dobbiamo lottare per liberarci dalla malattia, già il semplice lasciar andare i pensieri negativi consentirà al nostro naturale stato di salute di emergere dentro di noi. E il nostro corpo provvederà alla guarigione.
Il nostro corpo è il prodotto dei nostri pensieri. Pensare alla salute perfetta è qualcosa che chiunque di noi può fare a livello interiore, indipendentemente da quello che ci succede intorno e all’esterno. La nostra fisiologia crea la malattia per darci un feedback, per farci sapere che abbiamo una prospettiva sbilanciata o che in quel momento non proviamo amore e gratitudine.
I segnali e i sintomi fisici in questa ottica non sono così terribili. L’amore e la gratitudine dissolvono ogni negatività nella nostra vita. Il riso attrae la gioia, elimina la negatività e produce cure miracolose.
Non c’è posto per la malattia in un corpo sano dal punto di vista emozionale. Il tuo corpo elimina milioni di cellule al secondo e nello stesso tempo ne crea milioni di nuove.
La scienza ha dimostrato che il nostro corpo viene completamente sostituto nel giro di pochi anni, com’è possibile allora che quella particolare degenerazione o malattia vi rimanga per anni? Può essere trattenuta nel nostro corpo solo dal pensiero, dall’osservazione della malattia e dall’attenzione che le si presta.
Ricorda di vivere nel presente perché il presente è vivere, l’attimo fuggente non ti dice niente? Carpe diem, cogli l’attimo.
Favorite sempre le nuove amicizie e i rapporti interpersonali senza trascurare la famiglia e ritaglia del tempo solo per te, per fare ciò che ti piace realmente, se fai quello che ti piace sarai felice senza trascurare gli altri.
La disponibilità che mostrerai agli altri sarà apprezzata e preparati mentalmente a ricevere, perché per avere bisogna prima dare. Ascoltiamo con attenzione gli altri, mostriamo interesse per il prossimo che può essere il collega di lavoro, l’amica, il fidanzato o chiunque esso sia, la realtà degli altri è in quello che non può rivelare. Per capirlo, occorre accogliere le parole che non dice, cosi facendo svilupperemo l‘intelligenza emotiva che ognuno di noi ha già dentro di se.
La gratitudine è senz’altro il sistema migliore per far arrivare più cose nella nostra vita. La pratica della gratitudine è una delle vie attraverso le quali arriva la ricchezza, qualsiasi essa sia.
Quando ringraziamo come se avessimo già ricevuto quello che volevamo, trasmettiamo un potente segnale all’Universo. Il segnale comunica che possediamo già quella cosa, dato che proviamo gratitudine per il fatto di averla. Ogni mattina proviamo gratitudine per la giornata che ci aspetta, come se l’avessi già vissuta!
“Realizziamo qualunque cosa pensiamo e per la quale esprimiamo gratitudine”.
PROBLEMI O SOLUZIONI?

Tratto dal libro evento d’inarrestabile successo Sveglia il vulcano che è in te di Giuseppe Arena